Dal 6 luglio torna l’Emilia Romagna Festival

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Promotore di progetti musicali innovativi, crocevia di grandi artisti e imponenti orchestre internazionali, torna Emilia Romagna Festival, edizione numero 19, con 41 appuntamenti, dal 6 luglio al 7 settembre, dislocati tra le meraviglie architettoniche e paesaggistiche della regione. “Smash the tube – enjoy the music!” è il titolo che caratterizza questa nuova stagione fatta di grandi Maestri, multimedialità e nuove interpretazioni: un invito metaforico a rompere gli schermi, a frantumare i social e la TV, per scoprire tutto il variegato mondo della Musica al di fuori dei servizi di streaming. Ma anche uno slogan fortemente legato al significato della musica come linguaggio universale e come strumento di aggregazione e di condivisione delle emozioni.

La ricca programmazione, sotto la rinnovata direzione artistica del maestro Massimo Mercelli, proporrà diversi percorsi tematici tra classica, jazz e world music, volti a favorire e diffondere la conoscenza musicale a tutti. Molti i grandi nomi, Uto Ughi, Ramin Bahrami, Richard Galliano, Noa, Peppe Servillo, Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club e le importanti orchestre, Seongnam Philharmonic Orchestra, Orchestra Camerata Ducale, Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt, Singapore Chinese Orchestra che, insieme ai giovani talenti della scena musicale internazionale, si susseguiranno tra vecchie e nuove location, tra nuovi approdi e graditi ritorni.

La stagione s’inaugura sabato 6 luglio a Forlì dove le millenarie mura dell’ex-convento dei domenicani saranno teatro del ritorno di Uto Ughi, artista in residence ERF nella stagione 2018/19. Il celebre violinista incontrerà la sud coreana Seongnam Philharmonic Orchestra e il suo direttore Nanse Gum, eseguendo uno dei concerti di violino più amati della storia della Classica, il Concerto in re maggiore op. 35 di Čajkovskij; in programma anche la Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn e una prima esecuzione italiana di un brano del compositore coreano Hojun Lee.

Il concerto di chiusura è invece dedicato alla “Grande Lirica”, in programma per sabato 7 settembre e affidato a due stelle internazionali: il soprano Cinzia Forte e il baritono Giovanni Meoni ospite fisso del Metropolitan Opera di New York e del Wiener Staatsoper di Vienna, accompagnati al pianoforte da Marco Scolastra. La vocalità maschile di baritono incontra quella femminile di soprano con alcune delle più celebri arie della Lirica, con particolare attenzione a Giuseppe Verdi e Francesco Paolo Tosti. JAZZ & WORLD MUSIC Quest’anno Emilia Romagna Festival presenterà una miscela di stili e sonorità con una particolare attenzione alle contaminazioni tra Jazz, Classica e ritmi nati dalle tradizioni folkloristiche di tutto il mondo.

Evento dal respiro internazionale è quello del 17 luglio presso la splendida Rocca Sforzesca di Imola, con “Richard Galliano & Friends”; trascinati dall’entusiasmante fisarmonica di Richard Galliano, qui in veste di compositore e solista, affiancato dai suoi amici e colleghi musicisti, il Quintetto de I Solisti Aquilani e da Massimo Mercelli al flauto, porterà il pubblico attraverso epoche lontane, affascinato dalla musica senza tempo di Vivaldi e Bach in dialogo con la musica del presente con brani composti, tra gli altri, da lui stesso e dal genio creativo di Giovanni Sollima e dedicati a Massimo Mercelli.

 I maestri e le grandi orchestre

Emilia Romagna Festival anche quest’anno continuerà la tradizione consolidata del grande repertorio della Classica, dal sempiterno Bach ai più recenti Respighi e Pärt, con costanti incursioni nella Lirica e nella Camera, per tornare poi ai grandi organici e alle esecuzioni maestose. Sono tutte prime esecuzioni italiane, invece, quelle presentate dalla Singapore Chinese Orchestra diretta da Tsung Ye. Mix inaspettato di strumenti della tradizione occidentale e orientale, la giovane Singapore Chinese Orchestra presenterà brani destinati a essere un’assoluta sorpresa, interpretando parimenti mondi di fiaba a vaghe atmosfere mahleriane fino al piccolo gioiello “Arise, You Lion Of Glory!” del compositore Gordon Fung Dic-Lun di Hong Kong che, con questo brano per pipa (il liuto cinese a quattro corde) e orchestra, ha vinto il Concorso internazionale di Singapore per composizione orchestrale di musica cinese.

Talenti in primo premio

Come ogni anno Emilia Romagna Festival organizza la sezione Primo Premio! col duplice obiettivo di promuovere al pubblico i migliori talenti usciti nell’ultimo anno e di permettere ai giovani interpreti di sperimentarsi all’interno di un Festival che accoglie musicisti e formazioni già affermate. Giovani artisti premiati a prestigiosi concorsi, fra i quali il Concorso Internazionale Salieri/Zinetti e il Fischoff National Chamber Music Competition, si esibiranno durante tutto il percorso del festival. I primi a presentarsi al pubblico, la sera del 19 luglio presso la Chiesa del Crocifisso di Castel San Pietro Terme, saranno la violinista Annastella Gibboni e il violoncellista Luca Giovannini, vincitori della XXI Rassegna Musicale dei Migliori Diplomati dei Conservatori d’Italia di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

Sempre con l’intento di promuovere giovani talenti vengono proposti i concerti di giovani solisti come quello che si terrà il 1 settembre a Castel San Pietro Terme con il Duo Marvulli-Columbro, violino e pianoforte, che proporrà brani di Grieg, Stravinskij, Debussy e Ravel e ancora la giovane fisarmonica di Lorenzo Albanese allieterà la serata del 2 settembre al Giardino della Biblioteca di Alfonsine, con un programma pirotecnico che, tra Pachelbel e Rossini, proporrà una luminosa reinterpretazione di alcuni brani classici ripensati per questo eclettico strumento.

Immagine di copertina Ph. Vincent Catala

 

 

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