Les Arts Florissants porta il “Gesualdo Project” alla IUC di Roma

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Gesualdo da Venosa è uno dei personaggi più affascinanti della storia della musica. Sia per la bellezza tenebrosa delle sue composizioni sia per la la sua figura di duplice omicida. Era la notte del 26 ottobre 1590 quando Gesualdo uccise la moglie Maria d’Avalos  e il suo amante Fabrizio Carafa.

Il principe compositore e assassino ha affascinato nel tempo scrittori, registi e compositori. Stravinskij nel 1960 gli dedicò Monumetum pro Gesualdo (tre madrigali ricomposti per strumenti), Werner Herzog gli dedicò un film e Bernardo Bertolucci ne aveva in progetto uno su di lui.

Claudio Abbado una quindicina di anni fa promosse diversi progetti per una migliore conoscenza di Gesualdo. Lo ricordiamo, nell’ottobre del  2003, seduto in prima fila  a un concerto con musiche di Gesualdo eseguito nel Castello di Ferrara dal gruppo The King’s Consort. Gesualdo, diceva Abbado, “esaltò la dissonanza, rendendola strumento espressivo immediato delle emozioni più forti e dolorose. E in questo modo si spinse ben oltre i confini della sua epoca”.

Il “Gesualdo project” alla IUC

Fa bene perciò l’Istituzione Universitaria dei Concerti dell’Università “Sapienza” di Roma a inaugurare martedì 15 ottobre alle 20.30 la 75a Stagione con una serata dedicata a Gesualdo. Il gruppo francese Les Arts Florissants, fondato cinquant’anni fa da William Christie e in questa occasione diretto da Paul Agnew (che dal 2013 associa Christie alla direzione del gruppo) esegue l’integrale del terzo libro dei madrigali a cinque voci di Gesualdo e una selezione del primo e del secondo libro.

Nei Madrigali del terzo libro (1595) Gesualdo mette da parte i versi dei grandi poeti (soprattutto il Tasso, che era stato a lungo alla sua corte) e sceglie testi di minor valore letterario, che gli offrono però spunti espressivi più immediati ed accesi. Proprio nel terzo libro avviene infatti la sua scelta a favore di contrasti estremi e spasmodici, ottenuti con cromatismi e dissonanze sempre più audaci, che non erano ammessi dalle regole compositive di quel periodo.

Il concerto del 15 ottobre nell’Aula Magna della “Sapienza” inaugura con un grande progetto musicale dal respiro internazionale: il “Gesualdo Project”,  che Les Arts Florissants presenterà in diversi paesi europei e d’oltre oceano nel corso di più stagioni. Un nuovo concerto del gruppo francese si svolgerà per la stagione della IUC il 15 febbraio, in programma Il Quarto Libro de’ Madrigali.

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