Verbier Festival compie 25 anni

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Giovani e star, concerti e lezioni al Verbier Festival n.25. La rassegna svizzera, dopo Levine e Dutoit, ha un nuovo direttore musicale: Valery Gergiev

Per il suo 25° compleanno il Verbier Festival si è già fatto un bel regalo: Valery Gergiev, il nuovo direttore musicale della sua orchestra in residence. Ricopre l’incarico che è stato di James Levine (2000-08) e Charles Dutoit (2009-17). Un sigillo di qualità che sancisce un lungo rapporto di stima e di assidua frequentazione, iniziato nel 2004. Nel 2015, il maestro russo ha accolto in via eccezionale l’invito a sedersi alla tastiera per interpretare il Concerto per tre pianoforti di Mozart, al fianco dei compatrioti Denis Matsuev e Daniil Trifonov

«A Verbier ho trascorso momenti piacevoli», ha dichiarato Gergiev. «Non si sono concentrati unicamente su prove e concerti ma anche sugli incontri con le persone, molte delle quali sono buoni amici; inutile dire che è anche una delle location naturali più belle e affascinanti per fare musica. La Verbier Festival Orchestra è poi ricca di musicisti dotati e promettenti. Provengono da ogni parte del mondo e già molto vicini alla carriera professionale. In questi 25 anni il Festival si è guadagnato una reputazione alta; è assolutamente naturale trovare in cartellone i più grandi artisti in circolazione».

Lang Lang nel 2003 al Verbier Festival

Lang Lang nel 2003

Una scommessa vinta

E pensare che tutto è iniziato quasi per gioco.  Lo svedese Martin T:son Engstroem, fondatore e direttore generale della manifestazione, si ritrovava a trascorrere le vacanze con la propria famiglia nel suo chalet di Verbier e per movimentare la vita estiva – forse un po’ monotona – della località turistica svizzera ha pensato bene di inventarsi una rassegna in cui potesse mettere a frutto le proprie conoscenze e competenze, maturate negli anni come manager di agenzie artistiche e di multinazionali discografiche. Sfida in salita; ma scommessa ampiamente vinta, grazie al valore e alla lungimiranza di un’intuizione che si è concretizzata in un progetto vincente.

«Da 25 anni il Verbier Festival è un’occasione costante di confronto e di emulazione», racconta Engstroem.
«Per più di due settimane diverse generazioni s’incontrano e condividono la propria passione e una visione comune della musica. Dal 1994 i più grandi musicisti di ogni età e Paese del mondo costituiscono una comunità unica e unita».

Il primo Verbier

Nel 1994, il primo concerto in assoluto ha visto come protagonista un tredicenne David Garrett. Era il solista del Concerto in sol maggiore per violino e orchestra di Mozart, guidato dal podio da Zubin Mehta. Nel cartellone dell’anno del debutto erano presenti anche Jurij Temirkanov, Kent Nagano, Mischa Maisky, Gidon Kremer, Maxim Vengerov ed Evgenij Kissin (che ha tenuto qui il suo primo recital).

Misha Maisky, Martha Argerich e Evgenij Kissin nel 2001 al Verbier Festival

Misha Maisky, Martha Argerich e Evgenij Kissin nel 2001

La lunga storia della manifestazione è scandita da alcuni eventi che ne hanno  scandito il ritmo di crescente successo. Nel 1997 Nigel Kennedy ha inaugurato la serie dei concerti “Carte Blanche”. Qui a un artista viene appunto data “carta bianca” sul repertorio da eseguire e sui musicisti con cui esibirsi.

Tre anni dopo James Levine ha tenuto a battesimo la UBS Verbier Festival Orchestra, compagine ufficiale della rassegna. Nel 2003 – per la decima edizione del Festival – si è esibito in una performance per otto pianoforti insieme a un “dream team” composto da Leif Ove Andsnes, Nicholas Angelich, Martha Argerich, Emanuel Ax, Evgeny Kissin, Lang Lang e Michail Pletnëv.

 Valery Gergiev

Valery Gergiev

2005, nasce l’Orchestra da Camera

Nel 2005 è stata inaugurata la serie dei concerti serali all’Eglise ed è nata anche la Verbier Festival Chamber Orchestra (dal 2006 guidata dal direttore musicale Gabor Takacs-Nagy), mentre al 2013 risale la creazione della Verbier Festival Junior Orchestra, formata da giovani musicisti tra i 15 e i 18 anni (oggi sotto la bacchetta di Daniel Harding).

Dal 2010 i più importanti appuntamenti vengono ospitati nella Salle des Combins, la sala da concerto ufficiale della manifestazione, ma per l’intera durata della kermesse le performance si susseguono lungo tutto l’arco della giornata, dal mattino a tarda notte, e nel corso degli anni hanno coinvolto anche artisti in bilico tra il jazz e il pop più raffinato come Chick Corea, Ute Lemper, Bobby McFerrin e Björk.

E poi ci sono i “Rencontres inédites”, gli “incontri inediti” che rappresentano una delle particolarità assolute del Festival e che sono stati fortemente voluti da Engstroem sin dalla prima edizione; l’idea di far condividere il palco a grandi artisti che non hanno mai suonato insieme e convincerli a ideare progetti che non si potrebbero realizzare altrove ha dato vita a trii di superstar come quelli formati da Isaac Stern, Natalia Gutman e Kissin, da Gidon Kremer, Mischa Maisky e Martha Argerich o ancora da Lang Lang, Vadim Repin e l’immancabile Maisky, che è anche l’artista con il maggior numero di presenze alle edizioni della rassegna (ben 22).

Barbara Hendricks con Isabelle Huppert al Verbier Festival

Barbara Hendricks con Isabelle Huppert nel 1994

Un festival europeo

Quello di Verbier è oggi il più importante festival extracittadino di musica classica in Europa. Registra ogni anno quasi 50.000 spettatori. Edizione dopo edizione, la manifestazione è cresciuta in modo quasi esponenziale. Il tutto senza mai perdere di vista la propria identità e una formula fondata su alcune linee-guida imprescindibili: un’accademia con masterclass di alto perfezionamento, orchestre giovanili in residence. Infine, un cartellone in cui i più grandi solisti e direttori si esibiscono con i talenti delle nuove generazioni.

Yuri Bashmet e Maxim Vengerov nel 1996

È proprio sul “vivaio” e sui maestri del futuro che si gioca da sempre il grande investimento della kermesse elvetica. Dal 1994 sono 20.000 i giovani provenienti da 75 diversi Paesi che hanno partecipato alle audizioni; in questi 25 anni, grazie all’Academy (per solisti, musicisti da camera e cantanti dai 16 ai 30 anni) e alle sue orchestre – la Verbier Festival Orchestra (dai 18 ai 28 anni) e la Verbier Festival Junior Orchestra (dai 15 ai 18 anni) – la rassegna ha formato una generazione di musicisti rivelatisi tra i più talentuosi del mondo. Piccoli-grandi artisti che diventeranno i protagonisti dei prossimi 25 anni di storia del Festival di Verbier, e non solo.

di Andrea Milanesi

Verbier Festival n.25

Per il 25° anniversario del Festival – che si svolgerà dal 19 luglio al 5 agosto – Martin Engstroem ha concepito un programma di grande richiamo che riunirà i più grandi nomi che hanno segnato la storia del Festival e le promesse del futuro: 18 giorni di festeggiamenti, 59 concerti (di cui 13 sinfonici), 88 grandi artisti internazionali e più di 270 musicisti coinvolti, per quella che si annuncia una delle edizioni più ricche e blasonate di sempre.

Il programma

Tre gli appuntamenti clou in cartellone. Per il concerto d’apertura del 19 luglio Valery Gergiev salirà sul podio della Verbier Festival Orchestra al fianco di tre giovani talenti emergenti (il violinista Daniel Lozakovich, il pianista George Li e il soprano Pretty Yende). Il 25 luglio la Serata di Gala per il Venticinquennale, sul palco della Salle des Combins. Si avvicenderanno i grandi protagonisti: da Martha Argerich e Yuri Bashmet ai fratelli Capuçon e Vilde Frang; da Evgeny Kissin e András Schiff a Janine Jansen e Daniil Trifonov.

Kurt Masur durante una masterclass nel 2002

Il 26 luglio sarà invece la volta della “Serata Opera” dedicata all’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea diretta da Gergiev con la partecipazione del Coro del Teatro Mariinskij, ma durante tutta la durata della manifestazione gli appuntamenti continueranno con i grandi maestri del violino (Vadim Repin, Maxim Vengerov, Ilya Gringolts, Janine Jansen e Leonidas Kavakos) e del pianoforte (Radu Lupu, Grigory Sokolov, Denis Matsuev e Yuja Wang). Il programma completo della rassegna è consultabile su verbierfestival.com.

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