Lascia la spina cogli la rosa: Tommaso Ussardi e l’Orchestra Senzaspine

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L’Orchestra Senzaspine nasce a Bologna nel 2013 come una scommessa, dopo una serata passata in compagnia di un amico pianista desideroso di suonare un concerto da solista. Gli dissi che l’orchestra l’avrei trovata io e che quel concerto l’avremmo suonato insieme.

Debuttano così i Senzaspine, che ad oggi vantano un repertorio di più di 500 titoli – tra opera e sinfonica – e che dirigo insieme al collega e amico Matteo Parmeggiani, che sin da subito ha accolto e supportato la mia idea. L’orchestra ha partecipato a rassegne, come Bologna Festival, Anima Mundi, Amiata Piano Festival, e collaborato con importanti artisti di fama internazionale, tra i quali Enrico Dindo, Anna Tifu, John Olaf Laneri e Laura Marzadori. Oggi l’Orchestra Senzaspine conta oltre 400 musicisti under 35 e gode del contributo FUS del Mibac. Molti musicisti che hanno suonato con noi attualmente ricoprono ruoli in prestigiose Istituzioni lirico sinfoniche.

La missione dell’Orchestra Senzaspine

La nostra missione è quella di dare dignità professionale a giovani musicisti e coinvolgere pubblici “lontani” dalla musica classica. Vogliamo estirpare i pregiudizi e far apprezzare le bellezze che il repertorio musicale del passato offre. Da questo il nome Senzaspine, perché la musica dev’essere colta come una rosa, senza paura di pungersi.

Nel 2014 abbiamo avviato il processo di rigenerazione culturale del Mercato Sonato, un ex mercato rionale diventato la casa dell’Orchestra. Un luogo dove la musica è davvero quotidianità, dove le nostre prove si alternano alle serate di tango, swing e a concerti di artisti della scena internazionale jazz, rock e world music.

Nel 2017 abbiamo fondato la Scuola di musica Senzaspine, frequentata da oltre 100 bambini di diverse culture. Non manca inoltre la didattica per gli adulti, dove, tra una guida all’ascolto e l’altra, abbiamo istituito il coro degli stonati, composto da 80 persone e pensato per coloro che abbiano voglia di superare il timore e l’imbarazzo di cantare in pubblico.

I prossimi impegni

La Stagione 2019/2020, che si divide tra i teatri bolognesi del Duse e dell’Auditorium Manzoni, vede impegnata l’Orchestra con il nuovo allestimento de Le nozze di Figaro di Mozart con la regia di Giovanni Dispenza e la partecipazione del soprano Cinzia Forte. L’esecuzione della Sinfonia n. 1 di Mahler e il Concerto per oboe di Mozart con il solista Paolo Grazia. Il frizzante concerto Bollicine per brindare al nuovo anno insieme al pubblico e Filmusic, il carnevalesco appuntamento dedicato alle colonne sonore.

Il concerto sinfonico dedicato a Shostakovich con la Sinfonia n. 5 e il Concerto per violoncello n. 1 eseguito con il solista Umberto Clerici. E infine il debutto con Les Ballets, una novità per l’Orchestra che si cimenterà per la prima volta ad accompagnare un corpo di ballo sulle note del Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy e della Carmen di Bizet, con la coreografia di Alessandro Bigonzetti.

Tra i progetti speciali Silent City, un’opera contemporanea scritta dal compositore Osbourne con la regia di Bonas, che andrà in scena a fine novembre in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e in collaborazione con la Compagnia Teatrale l’Albero. E ancora l’uscita di un disco per l’etichetta Tactus, registrato insieme all’oboista Paolo Grazia.

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