Riapre lo Staatsoper di Berlino: Baremboim in concerto

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Dopo sette anni di ristrutturazione, riapre lo Staatsoper di Berlino. La Wiedereröffnung, è prevista per il 3 ottobre, giorno in cui ricorre la festa nazionale della riunificazione tedesca.

Saranno numerosi gli eventi che accompagneranno il ritorno del teatro nella sua sede storica, tra l’Unter den Linden e la Bebelplatz, a partire da “ Staatsoper für alle” (il 30 settembre alle ore 17.00 ) un mega concerto open air, che farà da preludio ai festeggiamenti invitando tutti nella Bebelplatz dove la Staatskapelle, diretta da Daniel Barenboim, eseguirà la Sinfonia n. 9 di Beethoven, con Diana Damrau, René Pape, Burkhard Fritz e Okka von der Damerau. «Non potevamo che cominciare con un Inno alla gioia» ha sottolineato Barenboim, direttore musicale dell’Opera di stato berlinese.  Il concerto si potrà seguire anche in diretta streaming sul sito del teatro.

Per la serata ufficiale di riapertura, invece, verrà presentata in anteprima una nuova produzione del sovrintendente e regista Jürgen Flimm

Si tratta di Szenen aus Goethes Faust, un oratorio profano di Robert Schumann ispirato al celebre poema di Goethe.

A seguire ( il 4 ottobre) il concerto del pianista Maurizio Pollini, i Wiener Philharmoniker, diretti da Zubin Mehta (07 ottobre) e “Rivale” (8 ottobre) opera da camera della compositrice Lucia Ronchetti, che trae ispirazione dal poema eroico  La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso.

Nel corso dei lavori di ristrutturazione dello Staatsoper, il soffitto è stato rialzato di diversi metri per favorirne l’acustica «siamo pienamente soddisfatti del risultato – spiega Daniel Barenboim – abbiamo fatto diverse prove acustiche, valutando attentamente con le musiche di compositori appartenenti ad epoche differenti: da Mozart a Stravinskij, Brahms, Debussy e anche Bruckner, il risultato è stato veramente ottimo. Ci auguriamo che questa riapertura possa placare critiche e contrasti».

Nei sette anni in cui il teatro è stato chiuso, trasferito nella sede provvisoria dello Schiller Theater di Charlottenburg, infatti, non sono mancate le critiche ai costosi lavori di restauro da 400 milioni di euro, per la struttura in stile neoclassico che ha vissuto dalla sua costituzione ad oggi, non pochi scompigli: dall’incendio del 1843, quando l’edificio era ancora sede della Königliches Opernhaus, alla ristrutturazione del 1928, i bombardamenti della seconda guerra mondiale, la consecutiva ricostruzione e lavori del 1952. «Oggi vogliamo per questo teatro un nuovo futuro –conclude Barenboim – abbiamo in programma di ospitare i lavori di uno dei miei compositori preferiti Elliott Carter, ma anche di Berg e pensiamo al ritorno di Wolfgang Rihm».

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