“Quando siete caldi, dateci dentro di brutto”: Stefano Montanari incide Hasse

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“Quando siete caldi, dateci dentro di brutto”. L’esortazione di Stefano Montanari risuona nel Teatro di Villa Torlonia, a Roma, dove è in corso l’incisione discografica dell’opera di Johann Adolf Hasse (1699-1783) Enea in Caonia.

Le parole di Montanari sono rivolte ai membri della Enea Barock Orchestra, una orchestra che utilizza strumenti originali fondata a Roma il 9 giugno 2018, proprio in occasione della prima esecuzione in tempo moderni dell’opera di Hasse, su libretto di Luigi Maria Stampiglia ispirato al III canto dell’Eneide. Enea in Caonia fu rappresentata per la prima volta a Napoli nel 1727.

Enea in Caonia

Il lavoro di Hasse è stato riesumato da un ingiusto oblio  grazie alla Fondazione Hasse e proposto al pubblico romano un anno fa nell’edizione critica curata dal musicologo Giovanni Andrea Sechi.

Ora la Naxos sta realizzando l’incisione discografica nel delizioso teatro commissionato nel 1841dal principe Alessandro Torlonia all’Architetto Quintiliano Raimondi per festeggiare le sue nozze con Teresa Colonna. Chiuso per decenni, il Teatro è stato riaperto nel 2013.

 

Il cast guidato da Stefano Montanari

Nel cast di Enea in Caonia troviamo pochi nomi, ma molto buoni, anzi ottimi: Carmela Remigio, Francesca Ascioti, Celso Albelo, Raffaella Lupinacci, Paola Valentini Molinari.

Montanari trova nella musica di Hasse “tanti stili diversi, compresa la musica napoletana di quegli anni. Si sente un Pergolesi abbastanza spiccato e la scuola di Alessandro Scarlatti.  Si sa che Roma, Napoli e Venezia dettavano legge in tutta Europa, la musica non conosceva davvero confini”.

Carmela Remigio ha aderito con entusiasmo al progetto della Naxos. “Quello barocco”, spiega, “è un repertorio che ho sempre amato fin da quando suonavo il violino. In questa musica c’è sempre un ritmo che scatena grandi emozioni”.

Il contralto Francesca Ascioti è fiera di aver contributo a far nascere una orchestra barocca a Roma. “Roma”, dice, “è una città piena di tesori artistici del Barocco e c’era bisogno di un’orchestra specializzata nel repertorio di quell’epoca. All’estero si fa tanta musica barocca, in Italia ancora troppo poca. Sarebbe ora di portare un po’ di Barocco anche nella stagione del Teatro dell’Opera di Roma”.

Chissà se Carlo Fuortes raccoglierà l’appello. Intanto la Enea Barock Orchestra continua a “darci dentro di brutto” guidata dal vulcanico Montanari. I tempi sono serrati, la registrazione si conclude oggi. Dopo la pubblicazione del CD è in programma una tournée di concerti in varie piazze europee. La musica di Hasse ci diventerà familiare.

 

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