Presentato l’organo Mazzetti alla Collezione Tagliavini

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Presentato giovedì 23 novembre all’Oratorio di San Colombano di Bologna l’organo privato di Luigi Ferdinando Tagliavini, rimasto a casa del maestro anche dopo il trasferimento degli altri suoi strumenti avvenuto nel 2010.

Lo straordinario evento ha richiamato un pubblico estremamente numeroso, superiore persino alle capacità di accoglienza dell’Oratorio.

L’organo protagonista della serata, risalente all’inizio del XIX secolo ed attribuibile all’organaro bolognese Vincenzo Mazzetti è stato presentato da Liuwe Tamminga, curatore della Collezione Tagliavini ed organista della Basilica di San Petronio.

È stata una sonata cromatica nella mesta tonalità di fa minore del bolognese Padre Martini ad aprire il concerto, offrendo per la prima volta al pubblico della città il suono di quest’organo, particolarmente caro a Tagliavini. La scelta di questo pezzo da sapore elegiaco ha inoltre permesso di assaporare l’inusuale temperamento dell’organo e la rotondità del suono, mentre le due successive sonate a solo di Bernardo Pasquini ne hanno messo in luce la brillantezza ed hanno evidenziato il colore lucente delle file più acute di canne.

Il proseguo del concerto ha visto l’intervento del trio di archi costituito dai violini di Susanne Scholz e Isabella Bison e dal violone di Marc Vanscheeuwijck che, insieme a Tamminga, hanno eseguito due concerti per organo ed archi di Franz Joseph Haydn e un gruppo di sonate da chiesa di Wolfgang Amadeus Mozart. La scelta di questo repertorio, cronologicamente affine alla data presunta di costruzione dell’organo ha offerto un esempio di prassi storicamente informata con strumenti d’epoca della musica della fine del Settecento.

Alternando il buonumore e il virtuosismo alla cantabilità dei tempi lenti, ora spiegata ora struggente, l’organo Mazzetti è stato protagonista dei concerti di Haydn. Al centro delle sonate di Mozart si è posto invece il dialogo fra gli strumenti ed il loro frizzante gioco di richiami. Liuwe Tamminga non ha mancato di sottolineare questo carattere della scrittura mozartiana scegliendo una ricca varietà di colori e di dinamiche; i tre archi hanno proposto una sonata in trio di Johann Christian Bach, compositore particolarmente amato da Mozart, che non ha mancato di riservare interessanti sorprese armoniche.

Lunghi applausi a fine concerto hanno premiato gli interpreti e la freschezza dell’interpretazione offerta. Leggerezza e raffinatezza, esuberanza e pathos hanno fatto della presentazione dell’organo Mazzetti un evento memorabile.

Viene così riconfermato l’impegno della Collezione Tagliavini nella prosecuzione dell’opera di divulgazione della musica del passato, iniziata dal suo mentore scomparso lo scorso 11 luglio, e proseguita con impegno dalla Fondazione Carisbo, dal circuito Genus Bononiae e da tutto il personale di San Colombano, a riconferma del ruolo della Collezione Tagliavini come polo cardinale della vita musicale bolognese.

Il programma dettagliato della stagione 2017/1018 e del ricco panorama di eventi, conferenze, concerti, giornate di studio e di ricerca settimanalmente e sempre gratuitamente offerte a San Colombano è disponibile online all’indirizzo www.genusbononiae.it

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