OperaCamion: il palcoscenico mette le ruote

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Andreste a vedere uno spettacolo allestito nel grande piazzale davanti a un cimitero, di fronte all’obitorio, accanto alla tomba di Alcide De Gasperi sotto il portico della Basilica di San Lorenzo fuori le mura, mentre sulla testa c’è il passaggio degli aerei in discesa verso l’aeroporto di Ciampino? Diciamo la verità, a prima vista il posto sembra un po’ improbabile.

Eppure la sera del 21 giugno, Festa della Musica, mentre su Rai1 andava in onda dall’Arena di Verona “La Traviata”  “di Franco Zeffirelli”, a Roma, nel quartiere San Lorenzo, decine di persone sono uscite di casa portandosi una sedia pieghevole e sono andate a piazzale del Verano per assistere a una rappresentazione di “Figaro!”, una “riduzione” de “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini , allestita dalla compagnia OperaCamion del Teatro dell’Opera di Roma.

Operacamion del Teatro dell’Opera di Roma

L’idea, semplice e geniale, funziona già da qualche anno. Portare l’opera nelle piazze, nelle periferie, nei posti dove non ci sono i teatri, in località colpite da tragedie come Amatrice. OperaCamion non è solo un titolo ad effetto. Il palcoscenico mette le ruote. Tutta l’azione scenica si svolge davvero su un Tir. “La scenografia è un vero autocarro usato in tutti gli spazi di cui dispone: la cabina, il rimorchio, le sponde. Gli intrighi e gli intrecci amorosi tra i personaggi si svolgono tutti dentro, sopra, sotto e intorno al camion. All’interno del rimorchio c’è un’architettura stilizzata, volumi e aperture che prendono vita grazie alle immagini poetiche e surreali di Gianluigi Toccafondo che cura tutta la parte visiva dello spettacolo”, spiega Fabio Cherstich, ideatore e regista dello spettacolo.

Musica che mette le ruote

La musica viene eseguita dal vivo dalla Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Carlo Donadio e il cast è formato da giovani interpreti, tutti al di sotto dei trent’anni, alcuni provenienti dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. L’adattamento musicale è di Tommaso Chieco e Marco Giustini.

Lo spettacolo, gratuito,  funziona, piace e diverte. Dopo quasi due ore in compagnia della musica di Rossini, applaudono le signore con i capelli bianchi e gli studenti barbuti in calzoni corti, le mamme con i passeggini e chi è venuto col cane al guinzaglio. Applaude chi magari era solo di passaggio, ma poi è rimasto a guardare, catturato da un’immagine, un’acuto o una delle tante formidabili invenzioni del genio pesarese.

Il palcoscenico con le ruote non  si ferma. “Figaro!” ritorna martedì 25 giugno in piazza Attilio Pecile alla Garbatella, giovedì 27 giugno a via S.G. Eudes/via della Pisana, domenica 30 giugno in via Borgo Ticino, zona Casalotti. Figaro qua, Figaro là, in giro per la città.

Immagine di copertina Ph. Yasuko-Kageyama

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