Opera di Roma: nel 2020 Turandot firmata Ai Weiwei

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Daniele Gatti è ormai entrato a pieno regime nel suo ruolo di direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Il maestro milanese scende a Roma ogni in mese, fa cose e vede gente: riunioni, audizioni, lo abbiamo anche visto assistere ad alcuni spettacoli della stagione. Nella nuova stagione dell’Opera di Roma 2019/2020 Gatti dirigerà tre opere e un oratorio. L’apertura sarà il 10 dicembre con Les vêpres siciliennes, l’opera con cui Verdi esordì a Parigi nel 1855.

Nella versione francese l’opera di Verdi non si esegue al Costanzi dal 1997 e il nuovo allestimento è affidato alla regista argentina Valentina Carrasco. I principali interpreti saranno Roberto Frontali, Dario Russo e Roberta Mantegna. Gatti tornerà sul podio per dirigere la prima opera del 2020: I Capuleti e i Montecchi di Bellini, in un nuovo allestimento con regia, scene e costumi di Denis Krief. Nella seconda metà di ottobre Gatti dirigerà un nuovo allestimento del Rake’s Progress di Stravinskij (rappresentato al Costanzi solo nel 1968). La regia sarà di Graham Vick, fra gli interpreti Juan Francisco Gatell, Chen Reiss e Markus Welba. A intercalarsi fra le date del Rake’s Progress verrà eseguito l’oratorio di Stravinskij Oedipus Rex. Sul podio Gatti, mentre la narrazione sarà affidata alla voce di massimo Popolizio.

A febbraio è in programma l’Evgenij Onegin di Čaikovskij, diretto da James Conlon e con la regia di Robert Carsen. A marzo suscita già curiosità la Turandot di Puccini nell’allestimento dell’artista cinese Ai Weiwei, il quale si cimenta per la prima volta com una regia teatrale. Sul podio ci sarà Alejo Perez, mentre il cast prevede i nomi di Anna Pirozzi, Amber Wagner, Francesca Dotto e l’intramontabile Gregory Kunde.

In aprile, per la prima volta, arriva finalmente al Costanzi Kat’a Kabanová, uno dei capolavori di Leoš Janáček, Sarà un nuovo allestimento con la regia di Richard Jones, sul podio David Robertson. A maggio torna Verdi con una delle opere minori, Luisa Miller, raramente rappresentata. Vedremo che cosa si inventerà il regista Damiano Michieletto, affiancato dal fedele scenografo Paolo Fantin. La direzione è affidata a Roberto Abbado, nel cast troviamo i nomi di Daniela Barcellona, Riccardo Zanellato, Marco Spotti e Roberta Mantegna.

A giugno è il turno di Carmen. Il capolavoro di Bizet sarà diretto da Bertrand de Billy (per la prima volta sul podio del Costanzi), la regia sarà di Emilio Sagi e la grande novità saranno i costumi firmati Fendi. I protagonisti saranno Veronica Simeoni e Pavel Černoch.

In calendario anche due titoli intramontabili: la Tosca di Puccini nella versione della prima assoluta dell’opera nel 1900, curata da Alessandro Talevi e La traviata firmata da Sofia Coppola, con i costumi di Valentino. A margine della stagione operistica è previsto a maggio un concerto del maestro Myung-whun Chung, che diresse al Costanzi nel lontano 1995. Chung dirigerà la Messa da Requiem di Verdi con un  cast formato da Carmen Giannattasio, Daniela Barcellona, Samir Pirgu e Roberto Tagliavini. Daniele Gatti ha già anticipato che l’opera scelta per aprire la stagione 2020-20121 sarà La Clemenza di Tito di Mozart, con la regia di Mario Martone.

Info: operaroma.it

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