L’estate dell’Arena di Verona punta al Cuore della Musica

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L’Arena di Verona lo aveva promesso già ai primi di maggio: quest’estate per nessun motivo sarebbe rimasta in silenzio. Nonostante le tante restrizioni dovute all’emergenza sanitaria e la conseguente netta penalizzazione dei ricavi, il più grande teatro all’aperto del mondo si prepara a mostrarsi al suo pubblico affezionato, ma in una veste del tutto inedita, ospitando una edizione “straordinaria” in ogni senso. Il Festival d’estate 2020 “Nel cuore della Musica” riunisce per la serata inaugurale di luglio un cast made in Italy e grandi star internazionali nel mese di agosto per i numerosi gala e gli altri attesissimi eventi.

«In un gran ritmo di cose ferite» (per dirla con le parole della poetessa Étienne Léro), fra le mille incertezze e difficoltà che affliggono il mondo dello spettacolo dal vivo, l’Arena non si è mai fermata, lanciando coraggiosamente un chiaro messaggio di rinascita e riscatto della cultura. Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia spiega la propria scelta, al contempo etica ed estetica: «Lo considero un atto dovuto a difesa del nostro patrimonio che, come in ogni arte performativa, è fatto prima di tutto di persone, della loro dedizione, dello studio continuo per la più alta qualità». Le limitazioni imposte dalle vigenti norme hanno drasticamente ridotto il numero di spettatori che potranno prendere parte agli spettacoli (da 13.500 a soli 1.000, ma si spera che nel prossimo futuro venga consentita una maggiore apertura, grazie alle discrezionalità concessa alle Regioni dall’ultimo Dpcm). Questo oggettivo limite è stato però trasformato dal Festival d’estate 2020 in una opportunità e, quasi, in un punto di forza, potendo ora audacemente «sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure». Sottolinea ancora la Gasdia: «dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte, ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo».

In un’ottica di collaborazione strategica, il major partner UniCredit rimane al fianco dell’Arena, così come ha fatto negli ultimi 26 anni. I vari appuntamenti, programmati nei weekend (favorendo così il turismo di prossimità), saranno presentati in forma di concerto con una durata di 1 ora e mezzo e senza intervallo, per evitare ogni possibile assembramento. Sarà una stagione memorabile, anche in virtù del nuovo assetto dal suggestivo impatto visivo: proprio come ai tempi della aurea aetas degli Antichi Romani. Federico Sboarina, Sindaco di Verona e Presidente della Fondazione Arena, afferma: «abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro». La voglia, certo, è quella di tornare quanto prima alla precedente configurazione; ma nel frattempo si deve fare di necessità virtù.

Si inizia il 25 luglio alle 21:30 con Il cuore italiano della Musica. Una pléiade di 31 straordinari artisti, tutti italiani, darà vita a una serata-simbolo dedicata ai medici e agli operatori sanitari, eroi del nostro tempo. Fra i tanti interpreti che prenderanno parte alla serata inaugurale, Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi. Guest star sarà «la cara amica dell’Arena di Verona» Katia Ricciarelli. Il 31 luglio per la prima volta all’Arena l’esecuzione del Requiem di Mozart, con la direzione di Marco Armiliato alla guida dell’Orchestra e Coro dell’Arena di Verona preparato da Vito Lombardi. Solisti: il soprano Vittoria Yeo, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Saimir Pirgu e il basso Alex Esposito. I 1° agosto, da non perdere l’evento Le Stelle dell’Opera con Anna NetrebkoDaniela BarcellonaYusif Eyvazov Ambrogio Maestri. Il 7 agosto si realizzerà uno dei sogni della Gasdia – quello di portare la musica wagneriana in Arena – con il recital del soprano Ricarda Merbeth, che i lettori di Amadeus ricorderanno per il suo debutto scaligero nel ruolo straussiano di Elektra, sotto la direzione di Christoph von Dohnányi (novembre 2018), nella ripresa dell’allestimento firmato dal compianto regista e cineasta Patrice Chéreau, nell’estate 2013.

Una serie di Gala omaggiano la grande tradizione lirica e strumentale italiana. Sabato 8 agosto il Verdi Gala con Eleonora Buratto, Francesco Meli e Luca Salsi vede sul podio Daniel Oren. Il 13 agosto è il turno di una “serata veneta”: il giovane prodigioso violinista Giovanni Andrea Zanon (classe 1998), ammesso al Conservatorio di Padova a soli 4 anni e più tardi allievo di Pinchas Zukerman alla Manhattan School di New York, impegnato nell’esecuzione dei primi quattro concerti de Il cimento dell’armonia e dell’inventione di Vivaldi, per la loro prima esecuzione in Arena: «opera emblematica dell’arte vivaldiana e sigla della sua metamorfica vitalità, Le stagioni sono pure l’infungibile compendio del vocabolario figurativo decantato dal Prete rosso» (Cesare Fertonani). Per il Rossini Gala del 14 agosto si alternano sul palcoscenico Lisette Oropesa, Marina Viotti, Levy Sekgapane, Alessandro Corbelli, Mario Cassi e Roberto Tagliavini diretti da Jader Bignamini. Il Puccini Gala (22 agosto) con Eleonora Buratto, Maria José Siri, Marcelo Álvarez, Carlo Bosi, Piero Pretti, Alberto Gazale, Gianfranco Montresor e Dario Giorgelè – segue l’allestimento in forma semiscenica del Gianni Schicchi (21 agosto), con il grande baritono Leo Nucci nel ruolo del titolo. Ad affiancarlo, Lavinia Bini (Lauretta) ed Enea Scala (Rinuccio) sotto la direzione di Francesco Ivan Ciampa.

La programmazione termina nell’ultimo weekend di agosto con due appuntamenti che vedono Plácido Domingo – che lo scorso anno ha festeggiato il suo 50° anniversario di collaborazione con l’Arena – nella doppia veste di interprete (Plácido Domingo per l’Arena, 28 agosto) e direttore (Opera in Love, 29 agosto), per un omaggio appassionato alla “città dell’amore” insieme a Sonya Yoncheva e Vittorio Grigolo.

Info: arena.it

Attilio Cantore

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