La Via Lattea: pellegrinaggio musicale in 5 movimenti

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Il programma della sedicesima edizione de La Via Lattea è dedicato a due fiumi. Il primo è un fiume reale, il Breggia, che scorre fra Italia e Svizzera, il secondo è un fiume invisibile, cioè la musica di Bach, che in tedesco significa ruscello. Un viaggio in cinque tappe (Movimenti) distribuite su due fine settimana: 21, 22, 27, 28 e 29 settembre.

Il fiume Breggia

La sfida è quella di seguire il corso del Breggia dalla sorgente, alle pendici del Monte Generoso, fino alla foce, nel lago di Como, proponendo parallelamente l’esecuzione integrale del capolavoro estremo di Bach.

In aggiunta le prime esecuzioni di due fra i più riconosciuti compositori svizzeri: Roland Moser e Mischa Käser. ll programma sarà inoltre arricchito dagli interventi dello scrittore ticinese Alberto Nessi (Gran Premio svizzero per la letteratura 2016).

Un pellegrinaggio ecologico

Si attraversa un paesaggio in continua trasformazione, dalle zone di montagna alle pendici del Monte Generoso fino ai centri in pianura fra Balerna e il lago di Como.

Lungo il cammino si incontrano luoghi di notevole pregio naturalistico, storico e architettonico, tra cui il Parco delle Gole della Breggia, la Chiesa Rossa di Castel San Pietro del 1300, la sala settecentesca della Nunziatura a Balerna, Villa Bernasconi, gioiello liberty di inizio secolo a Cernobbio e, a Como, Villa Olmo e la cinquecentesca Villa del Grumello.

La Via Lattea: i protagonisti

Interpreti di questa inedita Arte della Fuga itinerante saranno il cremonese Stefano Molardi, specialista di musica barocca, docente di organo e clavicembalo al Conservatorio di Lugano; il quartetto di saxofoni XASAX, formazione franco-svizzera fra le migliori di questo genere; l’Ensemble Fratres di Losanna di ritorno alla Via Lattea dopo il successo dell’anno scorso; l’Ensemble Ance d’Altura, un quartetto d’ance doppie formato ad hoc intorno all’oboista Omar Zoboli, docente alla Musikhochschule di Basilea; Claudio Jacomucci, fra i maggiori fisarmonicisti viventi.

A questi si aggiunge l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) per la trascrizione di Luciano Berio dell’ultimo Contrappunto, con cui si concluderà il cammino.

Come di consueto, La Via Lattea 16 punta anche al coinvolgimento dei giovani che quest’anno saranno rappresentati dal Coro e dall’Ensemble vocale del Liceo di Lugano 1, impegnati nell’esecuzione di Immortal Bach del norvegese Knut Nystedt.

Info qui

Foto di copertina: il quartetto di saxofoni XASAX

 

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