La corda spezzata: l’omaggio di Leprino ad Alessandro Stradella

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Francesco Leprino – con il suo ultimo lavoro “La corda spezzata” – conferma la scelta di «fare film che hanno al centro la musica; film in cui parole e immagini sono al servizio della musica». Film che in passato hanno preso come soggetto le musiche di Gesualdo, l’Arte della fuga di Bach, il clavicembalo di Scarlatti. In questa nuova occasione il focus è sulle opere di Stradella.

Divulgazione musicale

Non musicisti pop-rock, ma musiche che, attraverso il medium cinematografico e la loro capacità di essere attuali, possano raggiungere anche i pubblici del Pop. È un processo di divulgazione difficile ma, come scrive lo stesso Leprino, «a mio avviso necessario, indispensabile, per recuperare la musica del passato e immetterla in un circuito che non sia solo quello delle sale da concerto».

La corda spezzata

Non un caso quindi che La corda spezzata a Milano sia proiettata in luoghi della cultura cittadina, non necessariamente votati al fare musica. In luoghi che non siano neppure necessariamente sale cinematografiche.

La corda spezzata intende in questo modo incrociare pubblici diversi per portarli, attraverso il passaggio delle immagini, ad ascoltare la musica, “attrice protagonista” di questo nuovo film di Francesco Leprino, prima ancora dei tanti musicisti che ne sono realmente interpreti.

Il primo incontro con il regista sarà oggi, giovedì 19 settembre (ore 21.00), presso la Cineteca Italiana-Museo Interattivo del Cinema nell’ambito di Milano Movie Week.

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