In scena: il miglior teatro mese che verrà

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Festival, teatro, opera: il mese che verrà si preannuncia ricco di appuntamenti musicali. Anteprima dei migliori spettacoli in scena

Da Bolzano a Napoli, da Ravenna a Palermo, passando per Milano. Ecco una selezione dei migliori spettacoli in scena nei teatri d’Italia.

AMICI DELLA MUSICA DI FIRENZE

In scena: anteprima opera teatro

Una delle novità della XXXIII Stagione di musica da camera e sinfonica di Mestre al Teatro Toniolo, ideata dal direttore artistico Mario Brunello, è la presenza di Giovanni Bietti, noto divulgatore musicale. Sarà presente in un ciclo di tre concerti in cui parole e musica si intrecceranno e si sosterranno. I primi due concerti si terranno il 6 e 20 novembre.

Nel primo appuntamento Bietti, nel doppio ruolo di pianista e narratore, racconterà, insieme alla violinista Lorenza Borrani (nella foto), la storia del duo per violino e pianoforte, con esempi musicali tratti dalla produzione di Bach, Mozart, Brahms. Poi il Duo Borrani-Bietti eseguirà due Sonate per violino e pianoforte di Mozart. Il 20 novembre al centro del palcoscenico ci sarà il celebre Quartetto di Venezia. Nella prima parte del concerto sarà eseguito il Quartetto n. 1 “Rispetti e strambotti” del veneziano Gian Francesco Malipiero (che è valso al Quartetto di Venezia il “Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica).

Info: amicidellamusicadimestre.it

In scena: anteprima opera teatro

Sol Gabetta

AMICI DELLA MUSICA DI FIRENZE

La Stagione degli Amici della Musica di Firenze propone per novembre tanti appuntamenti con la grande musica classica; a partire dalla prestigiosa presenza di Daniil Trifonov che venerdì 2 novembre si esibirà in un atteso recital al Teatro del Maggio. Nei giorni a seguire il Teatro della Pergola sarà lo scenario che ospiterà i numerosi concerti del mese; a partire da sabato 3 novembre, quando il violinista ungherese Kristof Barati ed Enrico Pace daranno vita alle musiche di Brahms, Janáček e Beethoven.

Le date

Domenica 4 novembre, protagonisti i francesi Quatuor Ebène che con il pianista Alexander Lonquich faranno emergere le sfumature profonde della musica di Beethoven, Brahms e Franck.

Lunedì 5 novembre una star del violoncello come Sol Gabetta sarà accompagnata dal pianista francese Bertrand Chamayou per un concerto tra Schubert, Britten e Brahms. Sabato 10 novembre e domenica 11, atteso ritorno dell’inglese Paul Lewis; per il ciclo Solopiano suonerà musiche di Haydn, Beethoven e Brahms.

Lunedì 12 novembre il Teatro della Pergola si animerà delle risonanze di strumenti antichi per le musiche di Bach eseguite con maestria estrema dall’ensemble Europa Galante diretto da Fabio Biondi, per il ciclo Odissea Bach; sabato 17 novembre si prosegue sulle note del pianoforte di Ramin Bahrami. Doppio concerto per il Pavel Haas Quartet che suonerà domenica 18 e lunedì 19. Info: amicimusicafirenze.it

A.M.A.MI: L’ORO DI NAPOLI

«Vuoi tu sapere se qualche scintilla brucia in te? Corri, vola a Napoli ad ascoltare i capolavori di Leo, Durante, Jommelli, Pergolesi». Qualcosa del fuoco cui alludeva Jean-Jacques Rousseau nel Dictionnaire de Musique tornerà a brillare in due luoghi d’arte quasi esclusivi di Milano – la Sala del Cenacolo del Museo della Scienza “Leonardo da Vinci”, giovedì 8 novembre; la Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, lunedì 26 novembre – grazie all’Accademia di Musica Antica di Milano che offrirà pagine rare di Leonardo Leo, aprendo al pubblico luoghi storici in sintonia quasi filologica con le musiche eseguite, di per sé emozionanti come preziose casse armoniche.

Due concerti serali (ore 21), entrambi a ingresso libero, nello spirito e nella tradizione dell’Accademia di Musica Antica di Milano, riporteranno alla luce musiche bellissime e inascoltate di colui che, sulle orme del suo predecessore Alessandro Scarlatti e insieme ai contemporanei Nicola Porpora, Francesco Durante, Francesco Feo, è tra i fondatori della grande «Scuola napoletana» del Settecento. Info: accademiamusicanticamilano.eu

BOLZANO: OPER.A 20.21

In scena: anteprima opera teatro

Francesco Cilluffo

Si intitola Forces of Nature, la quarta edizione di OPER.A 20.21, la stagione di opera contemporanea della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, con la direzione artistica di Matthias Lošek. E come nelle precedenti edizioni, OPER.A 20.21 scandaglia diverse modalità di fare teatro musicale nel solco della contemporaneità, senza trascurare il passato, ovviamente trasposto nell’attualità.

Si comincia al Teatro Comunale di Bolzano venerdì 30 novembre e domenica 2 dicembre con il dittico formato da La Voix Humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, con la direzione musicale di Francesco Cilluffo e la regia di Emma Dante. Elle, la protagonista de La Voix Humaine sarà interpretata da Anna Caterina Antonacci. Mentre il cast di Cavalleria rusticana comprenderà Teresa Romano, Angelo Villari, Monsoo Kim, Giovanna lanza e Francesca Di Sauro. Info: haydn.it

A TRAPANI “CENDRILLON” E “IL MATRIMONIO SEGRETO”

In scena: anteprima opera teatro

A Trapani è tempo di stagione invernale: l’Ente Luglio Musicale Trapanese mette in scena al Teatro “Tonino Pardo” due titoli. Il 16 novembre ritorna in scena Cendrillon, l’opera da salotto di Pauline Viardot, liberamente ispirata alla celebre fiaba Cenerentola. Sul podio Lorenzo Orlandi, al tavolo di regia è Renato Bonajuto. Nel cast Francesca Martini, Francesco Vultaggio, Lara Rotili, Maria Cristina Napoli, Clara Pizzo, Gianluca Moro, Saverio Pugliese.

Si continuerà con Il matrimonio segreto di Cimarosa, capolavoro del genere buffo; in scena il 23 novembre, sarà diretto da Andrea Certa e affidato a Natale De Carolis per la regia. Le scene e i costumi sono firmati da Danilo Coppola, le luci da Nevio Cavina. Il cast vocale è composto da Fabio Cucciardi nei panni del Signor Geronimo, Miriam Carsana in quelli di Carolina, mentre Roberto De Gennaro Crescenti è Paolino. Il matrimonio segreto costituisce senza dubbio il capolavoro più celebrato di Cimarosa, uno degli ultimi giganti della Scuola Napoletana ad aver dominato l’Europa. Info: lugliomusicale.it

TRILOGIA D’AUTUNNO

Il genio di Giuseppe Verdi torna protagonista sul palcoscenico del Teatro Alighieri di Ravenna; sarà il fil rouge di un trittico di capolavori con cui si rinnova l’avventura della Trilogia d’Autunno. Quest’anno la maratona lirica di Ravenna Festival, che alternerà i tre titoli sera dopo sera dal 23 novembre al 2 dicembre, si compone di due nuovi allestimenti – Nabucco e Rigoletto – e del ritorno sulla scena dell’Otello applaudito per la prima volta nel 2013.

Al servizio di questa nuova Trilogia, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti chiave del percorso artistico e umano del compositore bussetano, ci sarà una creatività come sempre nutrita delle più moderne tecnologie, che fanno del Teatro Alighieri una vera e propria “fabbrica dell’opera” che non manca di conquistare l’immaginazione e l’entusiasmo del pubblico italiano e internazionale. Il team creativo è guidato da Cristina Mazzavillani Muti alla regia. Sul podio si alternano Pietro Borgonovo, Hossein Pishkar e Nicola Paszkowski. Info: ravennafestival.org

In scena: anteprima opera teatro

Un’immagine di scena durante le prove del Nabucco di Verdi a Ravenna per la Trilogia d’autunno

PALERMO: ARRIVANO RICCI/FORTE

Bozzetto per il dittico contemporaneo in scena al Teatro Massimo di Palermo con la regia di Ricci/Forte

Il 18 novembre ancora un debutto importante, con un dittico composto da due capolavori del teatro musicale del primo Novecento, La mano felice (Die glückliche Hand) di Arnold Schönberg e Il Castello del principe Barbablù (A Kékszakállú Herceg Vára), l’opera in un atto di Béla Bartók, con la regia di Ricci/Forte, la coppia più irriverente e dirompente della scena teatrale contemporanea. Un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna, direttore Gregory Vajda.

«Un viaggio visionario sulle capacità umane di affrontare i fallimenti in relazione col mondo esterno e sul tentativo di porre fine alla solitudine» raccontano i registi. «L’itinerario vitruviano di una dissonanza, l’Uomo, che irrazionalmente affronta la Natura lucreziana nel tentativo di smantellare la pietrificazione della Forma, seguendo le briciole lasciate da Schönberg e restandone vittima, si tramuta in un’esplorazione interiore in fondo all’anima; una spirale di processi psichici nei quali Bartók azzanna alla gola il tempo in questa nostra epoca di massificazione della cultura». Sul podio Gregory Vajda.

In scena sino al 27 novembre. Info: teatromassimo.it

UN DON GIOVANNI PER L’ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA

In scena: anteprima opera teatro

Petra Magoni e Omar Lopez

Dopo il debutto dello scorso anno, e una fortunata tournée internazionale, torna sul palcoscenico del Teatro Olimpico di Roma dal 9 al 18 novembre il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio; è l’ultimo lavoro firmato dall’Orchestra più multietnica d’Italia.

Prodotto dall’Accademia Filarmonica Romana e dal Festival Les nuits de fourvière di Lione che ha accolto nel giugno 2017 la prima assoluta e dalla Fondazione Teatro di Napoli, propone l’idea di un sorprendente Don Giovanni  affidato ad una voce femminile, quella di Petra Magoni indimenticabile Regina della notte del Flauto magico mozartiano nella prima produzione dell’Orchestra.

Capace di mille travestimenti e abile a muovere in scena le fila di tutta la vicenda, intorno a Petra Magoni/Don Giovanni si sviluppa tutta la drammaturgia musicale dello spettacolo. Una visione “altra” del protagonista che apre ad una diversa lettura.

FILARMONICA DELLA SCALA: INAUGURA CHAILLY

Si inaugura lunedì 12 novembre la 37ª Stagione di Concerti della Filarmonica della Scala. Sul podio c’è Riccardo Chailly, alla terza stagione da direttore principale; ospite solista è il violinista Maxim Vengerov, al suo ritorno alla Scala. Il programma mette a confronto due grandi autori del Novecento, Šostakovič e Bartók. Del primo, sui leggii c’è il virtuosistico Concerto per violino n. 1 op. 77 scritto nel 1948; di Bartók, il Concerto per orchestra del 1943, una delle pagine sinfoniche dove ruolo delle sezioni strumentali e riferimenti espliciti alla grande tradizione sinfonica, incluso Šostakovič della Sinfonia di Leningrado, si fondono in una partitura di grande fascino. La stagione della Filarmonica prosegue fino a maggio con dieci appuntamenti esclusivi.

RICCARDO MUTI AL SAN CARLO

Il Teatro di San Carlo di Napoli inaugura la sua Stagione d’opera con un titolo caro al grande pubblico: Così fan tutte. Il capolavoro di Mozart segna inoltre un atteso ritorno; dopo ben 34 anni infatti il maestro Riccardo Muti salirà sul podio del Massimo napoletano per dirigere un’opera lirica. Si tratta di un nuovo allestimento, co-prodotto con la Wiener Staatsoper. Si consolida dunque il fil rouge che lega Napoli e Vienna, capitali della musica fin dai tempi del compositore austriaco. La regia è di Chiara Muti, le scene di Leila Fteita.

Nel cast: Maria Bengtsson, Paola Gardina, Alessio Arduini, Pavel Kolgatin, Emmanuelle de Negri, Marco Filippo Romano. Da non perdere il prossimo 4 novembre (281° compleanno del Teatro di San Carlo) anche la prima rappresentazione in tempi moderni del Siroe re di Persia di Leonardo Vinci con la direzione di Antonio Florio. Nel cast Carlo Alemanno, Cristina Alunno, Leslie Visco, Roberta Invernizzi, Daniela Salvo, Luca Cervoni. A dicembre il Direttore musicale Juraj Valčuha dirigerà Kát’a Kabanová di Leoš Janáček con la regia di Willy Decker. Info: teatrosancarlo.it

CREMONA: “RINALDO”

Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina

È Rinaldo la nuova produzione barocca del Teatro Ponchielli di Cremona, realizzata in coproduzione con OperaLombardia e che debutterà il prossimo venerdì 23 novembre con replica domenica 25. La rivisitazione dell’opera in tre atti di Georg Friedrich Händel, tratta dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, è affidata alla sapiente direzione del carismatico Ottavio Dantone che con l’Accademia Bizantina da anni coltiva una prassi storicamente informata, assolutamente necessaria per veicolare il repertorio barocco.

L’esecuzione rigorosa dialogherà con la innovativa regia di Jacopo Spirei, regista di talento; per oltre 15 anni è stato assistente e allievo del maestro Graham Vick. Dantone ha riunito le due versioni dello stesso Händel, la prima del 1711 e la seconda del 1731. Non una decisione arbitraria del Maestro, ma il recupero di una usanza del tempo. Info: teatroponchielli.it

BOLOGNA: MAXIM MIRONOV NELLA “FILLE DU RÉGIMENT”

Al Teatro Comunale di Bologna dal 9 al 15 novembre va in scena La fille du régiment di Gaetano Donizetti. Nel ruolo di Tonio Maxim Mironov.

Quali sono le caratteristiche di un ruolo come Tonio nella Figlia del reggimento?

Maxim Mironov

«È un ruolo bellissimo. Un esempio di belcanto italiano, ma con l’aggiunta di charme puramente francese nella melodia e negli accenti. Il ruolo non è grande, ma presenta delle peculiarità. La cosa più stimolante per me sta nel dare l’impressione che tra primo e secondo atto passi un anno. Tonio non è più il ragazzino innamorato ed entusiasta di arruolarsi ma un uomo che ha visto la guerra. L’amore serbato per Marie è stato la sua salvezza».

Si trova a suo agio con la scrittura di Donizetti?

«Si, molto. Non è la prima opera di Donizetti che faccio. Ho cantato in Anna Bolena al Festival Donizetti a Bergamo, nella versione originale scritta per Rubini. È stata una sfida che ho lanciato a me stesso, ma ne sono uscito vincitore. Ho imparato molto in quella esperienza e posso dire che arrivo ben preparato per il ruolo di Tonio. Donizetti sapeva scrivere molto bene per le voci, a volte spingendo all’estremo i cantanti; ma lo faceva sempre per una buona causa e con molta logica drammaturgica. Tutto questo aiuta molto ad eseguire i ruoli per tenore, abbastanza ardui, del bergamasco».

ROMA: NUOVA CONSONANZA

Sarà intitolata La musica e il suo doppio la 55ª edizione del Festival Nuova Consonanza. È in programma dall’11 novembre al 21 dicembre con venti appuntamenti dislocati al Teatro Palladium, Macro, Ex Mattatoio e Parco della Musica di Roma, alla ricerca di quanto di più originale e innovativo avviene nel campo della nuova creatività musicale.

«In un momento in cui l’espressione musicale contemporanea si rivolge a forme sempre più composite di ricerca» spiega Lucio Gregoretti presidente di Nuova Consonanza «il festival indagherà le modalità del fare teatro musicale più interessanti e innovative presenti oggi in ambito internazionale».

Per il centenario della nascita di Leonard Bernstein, l’omaggio al grande compositore americano segna l’inaugurazione l’11 novembre al Teatro Palladium con l’allestimento di Trouble in Tahiti, celebre opera in un atto. Bernstein la scrisse nel 1952 nel suo personalissimo stile fra musical, jazz e linguaggio musicale contemporaneo.

Nuove forme di teatro-danza, in cui i musicisti operano in palcoscenico accanto a danzatori ed attori si realizzeranno nel progetti Serge, ispirato a Djagilev, con gli artisti della compagnia Fanny & Alexander e i musicisti dell’ensemble Kaleidoskop di Berlino (il 21 novembre).

Info: nuovaconsonanza.it

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