FOG: arriva Daniel Blumberg, uno dei più interessanti artisti londinesi emergenti

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Grazie alla collaborazione con Bronson Produzioni, punto di riferimento della ricerca musicale in Italia con base a Ravenna (organizzatore, tra le altre cose, dei festival Beaches Brew e Transmissions), FOG presenta l’unica data milanese del tour italiano di Daniel Blumberg.

Domani 19 Marzo, alle 21.30 presso la Triennale Teatro dell’arte, si terrà un concerto in cui Blumberg si presenta in trio, con al violino Billy Steiger e al contrabbasso Tom Wheatley.

Tra le ultime rivelazioni del panorama inglese, a soli 29 anni, Blumberg ha alle spalle una ricca storia musicale: dalla sua prima band (che ha firmato per XL mentre lui andava ancora a scuola), ai progetti di Oupa e Hebronix, alle collaborazioni creative con artisti del calibro di David Berman (Silver Jews), Low, Lambchop e Neil Michael Hagerty dei Royal Trux (con il quale Blumberg si è esibito come membro di Howling Hex).

Artista poliedrico, disegnatore e pittore – Hans Ulrich Obrist lo ha definito ‘uno dei più interessanti artisti emergenti della scena londinese’ – Blumberg è l’autore di uno dei dischi più acclamati del 2018: Minus, uscito per Mute Records e prodotto da Peter Walsh (Scott Walker, Peter Gabriel, China Crisis), è un lavoro sorprendente che coniuga improvvisazione e musica libera al più grezzo songwriting emotivo, radicato nel profondo tumulto personale che Blumberg ha vissuto mentre lavorava al disco. Un’opera che lo conferma tra le voci contemporanee più uniche della Gran Bretagna e che ambisce al titolo di modern classic, rappresentando il frutto di un lavoro durato quasi cinque anni a partire dalle improvvisazioni con i musicisti dello storico Café Oto di Londra (epicentro di una scena musicale tra le più innovative del continente). È proprio durante una di queste interminabili jam session che Blumberg ha conosciuto il violinista Billy Steiger e il contrabbassista Tom Wheatley, in tour con lui quest’anno per la prima volta in un’inedita formazione in trio.

 

Immagine di copertina ph. Andrea Fiumana

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