“Dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo!”: Alex Esposito debutta Don Quichotte

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Alla Deutsche Oper Berlin sta per andare in scena il “Don Quichotte” di Massenet con il basso-baritono Alex Esposito che debutta il ruolo. Recite dal 30 maggio l 18 giugno. A seguire il suo racconto di questa eccezionale esperienza!

“Dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo!”. Come non innamorarsi di un personaggio che pronuncia queste parole? E come non condividerle? Perché la musica per noi cantanti è strumento ma anche rifugio contro le brutture del mondo, come per Don Quichotte lo è quell’universo incantato e fanciullesco che vive solo nella sua mente, fatto di grandi imprese e gesta ma anche di grandi valori e sentimenti.

Tutto ciò viene espresso in musica nell’opera di Jules Massenet attraverso i tanti passaggi che alternano momenti folcloristici e coloriti ad altri più poetici e malinconici, laddove il protagonista Don Quichotte (e il “fanciullino” pascoliano che è in lui) deve fare i conti con la realtà. Chi non vorrebbe mantenere dentro di sé, anche da adulto, quell’aspetto magico che anima la fantasia dei bambini?

Don Quichotte riesce a farlo, contro tutto e tutti, e io non posso che comprenderlo e riconoscermi in lui, anche lontano dal palcoscenico. È per questo motivo che ho provato da subito empatia per questo personaggio, prima nel libro di Miguel de Cervantes, poi sul grande schermo con “L’uomo della Mancha” di Arthur Hiller e con il recente film di Terry Gilliam “L’uomo che uccise Don Chisciotte”, e infine nella commedia eroica in cinque atti di Massenet.

Sono davvero felice, quindi, di debuttare questo ruolo dal 30 maggio alla Deutsche Oper di Berlino in una nuova produzione con la direzione di Emmanuel Villaume e la regia di Jakop Ahlbom. Dunque sogniamo, di dame e cavalieri, di briganti e di duelli… e seppur consci che è solo un sogno continuiamo a sognare attraverso la musica di quest’opera… “O mes rêves divins!”.

Info: deutscheoperberlin

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