Anima Mundi: dal 14 settembre a Pisa è tempo di Musica Sacra

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Pisa ti accoglie con uno dei luoghi architettonici più importanti e sfolgoranti del mondo, iscritto dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità dal 1987: la piazza del Duomo, comunemente detta, a partire dal dopoguerra, Piazza dei Miracoli.

Lì si riuniscono la Cattedrale, il Battistero, il Camposanto e la Torre pendente: quattro spettacolari emergenze artistiche testimoni di una grande storia che creano una metafisica prospettiva di volumi puri, addobbati da merletti di marmo, che galleggiano in maniera surreale su un prato all’inglese. Quattro capolavori assoluti dell’arte medievale che tracciano in uno spazio magico un monumentale disegno simbolico che annuncia e riassume il percorso dell’uomo, dalla nascita al momento del trapasso e della memoria. Piazza dei Miracoli è il cuore artistico e religioso della città, e la sua collocazione eccentrica nell’angolo Nord-Ovest delle mura è quasi la dichiarazione stessa dell’apertura verso l’esterno della comunità.

Il mantenimento del complesso è affidato all’Opera della Primaziale Pisana che dal 2001 ha fatto della piazza anche il centro musicale della città, organizzando Anima Mundi. La rassegna internazionale di musica sacra è nata in quell’anno, da un’idea di Giuseppe Sinopoli sviluppata dall’allora direttore artistico Sergio Sablich, con lo scopo di testimoniare la ricchezza e la versatilità del rapporto che lega la musica alla sfera del sacro, intesa nell’accezione più vasta, non solo liturgica, ma anche religiosa, spirituale e meditativa, riaffermando così l’importanza dei valori della spiritualità per l’esperienza umana e civile.

Con gli anni Anima Mundi è diventata un appuntamento consolidato tra i più importanti del genere a livello nazionale, grazie a un repertorio costituito da memorabili composizioni che coprono un arco temporale che va dal Rinascimento fino ai contemporanei, e alla presenza di interpreti di primissimo piano provenienti da ogni parte del mondo, come Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Nikolaus Harnoncourt, Daniele Gatti, Mariss Jansons, Riccardo Muti, Daniel Harding, Gustav Kuhn, Leopold Hager.

Dal 2006, anno in cui al festival è stato attribuito il Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana come migliore iniziativa musicale, il nuovo direttore artistico della rassegna è John Eliot Gardiner, che con le sue scelte ha rafforzato e sviluppato la tematica del rapporto che lega la musica all’architettura che la ospita, aprendo ai concerti anche gli spazi del Camposanto e del chiostro del Museo dell’Opera, che si sono aggiunti all’incomparabile interno della Cattedrale. Questo perché lo spazio sacro che accoglie la musica moltiplica il potere di generare emozioni condivise, di consentire alle persone di stare bene insieme, in pace. E i luoghi dove si svolge Anima Mundi offrono una condizione privilegiata che pervade lo spirito e la sensibilità di chi suona e di chi ascolta, rendendo esecutori e pubblico parte di un’unica comunità.

L’edizione 2017, s’inaugura il 14 settembre, in cattedrale, con l’Ave Maria op. 12 per coro femminile e organo di Brahms e la Grande Messa in do minore KV 427 di Mozart nell’esecuzione affidata ai soprani Elisabeth Breuer e Olivia Vermeulen, al tenore Patrick Grahl, al basso Thomas Stimmel, alla NDR Radiophilharmonie & Chor. Sul podio Andrew Manze.

Il secondo appuntamento, il 16 sempre in cattedrale, sarà interamente dedicato al repertorio barocco, proponendo due Cantate di Bach e altrettante di Telemann: Michael Alexander Willens dirigerà Die Kölner Akademie, il soprano Myriam Arbouz, il contralto Marian Dijkhuizen, il tenore Nicholas Mulroy e il basso Mauro Borgioni.

Gli appuntamenti proseguiranno fino al 6 ottobre, giorno di gran chiusura, in cui, in occasione della ricorrenza dei 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, il maestro Gardiner dirigerà in Cattedrale il Vespro della Beata Vergine: con lui il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists.

Immagine di copertina: la Torre di Pisa – Ph. Getty images

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