Anima Mea: 24 concerti nel cuore della Puglia

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Una delle più interessanti realtà musicali presenti in Puglia che negli anni va riscontrando consensi e interesse sempre più crescenti è il Festival Anima Mea diretto da Gioacchino De Padova nell’ambito della rete di musica d’arte Orfeo Futuro.

Il festival, giunto all’undicesima edizione, debutta il 4 ottobre, nella chiesa di San Giacomo a Bari, con l’opera contemporanea De l’Infinito di Gianvincenzo Cresta.

Il concerto, che segna un traguardo importante nella storia del festival, nasce da una collaborazione artistica con l’Ensemble Spirito di Lione e rientra in una breve tournée iniziata alla Biennale Musica dove la nuova opera di Cresta è stata presentata il 2 ottobre in prima assoluta al Teatro Goldoni di Venezia e proseguirà il 5 ottobre a Napoli all’Istituto Grenoble sede del Consolato di Francia per concludersi il 7 ottobre nella città francese sede dell’Ensemble Spirito.

De l’Infinito alla Biennale Musica

«La Biennale Musica ha apprezzato molto il progetto di questo concerto – afferma Gioacchino De Padova – tanto da acquisirlo e proporlo in prima assoluta. L’opera di Vincenzo Cresta è per sei voci e elettronica; nel progetto viene abbinata alla “Missa in illo tempore” del 1610 di Claudio Monteverdi, eseguita dalle stesse sei voci e la viola da gamba all’organo. A distanza di tre secoli, l’elettronica sostituisce il raddoppio degli strumenti barocchi in questa pagina contemporanea che ha molta relazione con la polifonia antica poiché la scrittura di Cresta è sempre molto attenta allo stile barocco. Con questo progetto il Festival Anima Mea è alla terza collaborazione con Gianvincenzo Cresta e aver presentato “De l’Infinito” alla Biennale Musica è motivo di grande orgoglio per noi».

L’ensemble Spirito, che inaugura la rassegna affiancato dall’Ensemble di Viole I Ferrabosco, con Francesco Abbrescia ai live electronics e la direzione di Nicole Corti, è erede di una tradizione importantissima ed è una delle formazioni vocali più accreditate in Europa.

Il Festival Anima Mea

Fin dal suo esordio il Festival Anima Mea, è dedicato prevalentemente alla musica barocca e antica, con concerti di ampio respiro e interesse, tuttavia, «ogni anno apriamo una finestra sulla musica nuova – aggiunge inoltre il direttore artistico -, alcune volte con opere commissionate per il festival, altre offrendo ai musicisti l’opportunità di proporre il repertorio antico in modo innovativo come avviene per due produzioni di questa edizione. Una riguarda la canzone argentina antica e moderna in cui verrà utilizzata l’antica tecnica del suonare alla viola applicata a canzoni del repertorio latino americano popolare e non. L’altra riguarda La Capona, danza antica siciliana alla quale Giovanni Girolamo Kapsperger, compositore italiano del ‘600, ha dedicato un tema con variazioni per tiorba che sarà rivisitato in chiave jazzistica da un ensemble guidato da Gianluca Petrella». 

I Concerti

Il festival si articola in ventiquattro concerti che si svolgeranno in chiese, teatri e musei di Bari, Molfetta, Barletta, Bitetto, Mola di Bari e Palo del Colle fino all’8 dicembre 2019. Dopo il concerto inaugurale del 4 ottobre il festival prosegue il 15 ottobre a Bari al Museo Archeologico di Santa Scolastica e il 16 ottobre a Palo del Colle nella Chiesa del Purgatorio con l’Ensemble Meridies e i solisti Dan Laurin e Francesco D’Orazio nel concerto “Folies”.

Protagonisti dei concerti seguire saranno l’Ensemble Cappella dei Signori; l’Arianna Art Ensemble; l’Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Avellino con un programma dedicato al Settecento napoletano; gli organisti Carlo Maria Barile e Gilberto Scordari in un programma dedicato a Gesualdo, Händel e Vivaldi.

Il calendario prosegue con gli Ensemble Zenit e La Capona, l’Ensemble Concerto di Margherita, il concerto con musiche sudamericane eseguite dalla cantante e e specialista in viola da gamba Luciana Elizondo. Chiude la rassegna la Cappella Corradiana guidata da Antonio e Gaetano Magarelli.

Non meno interessanti sono le collaborazioni con il regista Alessandro Piva e l’Orchestra giovanile Keep in Touch diretta da Vincenzo Mastropirro per il progetto “Memories” con le musiche di Rota, Morricone, Pino Minafra e Giuseppe Di Pinto, e con la Fondazione Casa de Mateus di Lisbona e la Fondazione Petruzzelli, partner di un progetto inedito dedicato a Morricone e Fellini, con la partecipazione di Domenico Bruno e Gabriele Mirabassi. Oltre ai concerti anche la mostra fotografica “Due finestre sul mondo” con scatti di Massimo De Padova e Kevin Byrne.

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