Amiata Piano Festival: tre cicli musicali al Forum Bertarelli

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Non sempre è facile seguire i festival che la bella stagione ci regala. Se poi il festival si ripartisce in più episodi la cosa si complica ulteriormente. L’Amiata è un monte, tanto famoso quanto sconosciuto, ed è da qualche anno il testimone di un festival raffinato ed esclusivo. In località Poggi del Sasso di Cinigiano si nasconde tra vigneti e uliveti il Forum Bertarelli. Qui, divisi in tre brevi cicli di quattro serate, si danno appuntamento tre divinità: Baccus, Euterpe, Dionisus, che ben rappresentano il ricco e variegato mondo pagano.

Amiata Piano Festival: Baccus

Il contemporaneo e l’antico sono sapientemente mescolati, in un panorama quanto mai ricco di non casuali intrecci creati dalla coppia Maurizio Baglini/Silvia Chiesa. Non è solo un magnifico duo di pianoforte e violoncello, ma divide nella vita l’entusiasmo di chi la musica la vive nel quotidiano. Così si passa in Baccus da una serata interamente dedicata al genio di Haydn (con Guido Rimonda e la Camerata Ducale) a una dove vengono riproposti i Carmina Burana nella versione originale che risale al medioevo.

Ora, se è vero che hanno ispirato una delle opere più amate, i fin troppo famosi Carmina di Carl Orff, costituiscono, nella versione originale, un’autentica fonte di interesse per la musica medievale che oscilla tra il colto e il popolare anche grazie a testi spesso di incerta interpretazione. Ce ne ha dato un esempio il Theatrum Instrumentorum diretto da Alexandar Sasha Karlić. Si passa quindi a vette poco frequenti nelle nostre molteplici esperienze musicali, e tali vette sono raggiunte da un gruppo di sei musicisti: il violino di Sonig Tchakerian, la viola di Alfredo Zamarra e il violoncello di Silvia Chiesa, che affiancano tre giovani promesse dell’arco: Damiano Barreto (violino), Alessandro Acqui (viola), Ludovica Rana (violoncello). Ci hanno catturato, letteralmente, con il Souvenir de Florence di Caikovskij e il Verklärte Nacht di Schoenberg.

Amiata Piano Festival: il Quartetto della Scala

L’ultima serata del ciclio Baccus ha visto protagonisti il Quartetto della Scala coadiuvato dal pianista lucchese Simone Soldati e con gli illuminanti interventi di Sandro Cappelletto, che introduceva ogni pezzo in programma con sapidi e divertenti commenti. Un successo che ben prelude ai prossimi cicli di fine luglio e fine agosto.

Per saperne di più visitate il sito amiatapianofestival.com

Immagine di copertina: Maurizio Baglini Ph. Davide Cerati

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