Dal 14 luglio il Festival di Stresa: Akiko Suwanai tra le star

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Il Festival di Stresa giunge nel 2019 alla sua 58a edizione. Si svolgerà, come di consueto, durante l’estate: il primo periodo sarà dal 14 al 23 luglio con 9 appuntamenti e il secondo dal 23 agosto all’8 settembre suddiviso in 17 serate.

Scoprendo il presente / Discovering the present è il nuovo titolo che raggruppa i 26 appuntamenti in 5 aree tematiche che orientano il pubblico nella lettura del programma: Jazz in Trio, Tra Classico e Neoclassico, Tra sacro e profano, Bach nostro contemporaneo, Musica e Letteratura, Musica e Arte, Musica e Cinema. Orchestre sinfoniche italiane ed estere ed ensemble e solisti di rilievo internazionale saranno come sempre il cardine della rassegna. Anche quest’anno vengono proposti spettacoli che esplorano altri generi musicali e discipline quali la danza, il cinema, la letteratura e il teatro.

Luglio tra musica jazz e fado, feste e focus letterari di attualità

Jazz in Trio: protagoniste di luglio sono 5 formazioni jazzistiche. Avishai Cohen Trio vede il noto contrabbassista israeliano nella sua formazione-tipo, impegnato il 16 luglio a Verbania. John Surman sarà ospite il 17 luglio inaugurando la carrellata di quattro giorni a Stresa con il suo progetto Invisible threads, così come il pianista franco-americano Dan Tepfer. Seguiranno Michael Wollny e l’italiano Danilo Rea, noto a un vasto pubblico e per la prima volta sul palco di Stresa Festival insieme a Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra. L’incontro tra musica e letteratura del 19 luglio vedrà impegnate Simonetta Agnello Hornby e la vocalist Filomena Campus nello spettacolo “Credevo che”, una performance in parole e musica sulla violenza domestica.

L’ultimo appuntamento di luglio, martedì 23, presenta un affascinante progetto dal titolo Lisbon story: si tratta della rielaborazione in prima mondiale delle musiche che furono composte per il celebre film diretto da Wim Wenders. Protagonista la cantante portoghese Teresa Salgueiro, voce solista dei Madredeus che realizzarono l’indimenticabile colonna sonora della pellicola del 1994.

Festival di Stresa da agosto: barocco, il ‘900 e Maurizio Pollini

Maurizio Pollini torna al Festival lunedì 2 settembre per un attesissimo recital nella sala del Palazzo dei Congressi. Ogni concerto del Maestro milanese rappresenta un avvenimento speciale, ma in questo caso lo è ancora di più anche per via del programma da lui proposto: Brahms, Tre Intermezzi op. 117, “…sofferte onde serene…”, Beethoven, Op. 106 “Hammerklavier”.

La musica al confine tra Classico e Neoclassico

Il concerto di apertura di venerdì 23 agosto è affidato al Direttore Artistico di Stresa Festival: Gianandrea Noseda guiderà l’Orquesta de Cadaqués, di cui è Direttore Principale, nell’esecuzione di due pagine preziose della musica: il Concerto K. 503 di Mozart con il pianista francese Pierre-Laurent Aimard, e nella seconda parte l’integrale del Pulcinella di Stravinskij. Completano il cast tre voci note del mondo della lirica: Barbara Frittoli, Piero Pretti e Nicola Ulivieri.
Il secondo appuntamento di questa area tematica è il 28 agosto con l’Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni e la violinista Francesca Dego.
La danza torna protagonista a Verbania il 30 agosto: la Compagnia Simona Bucci firma una nuova coreografia, eseguita in prima assoluta e commissionata dal Festival, liberamente ispirata a una selezione dei 24 Preludi e Fughe di Dimitri Šostakovič, eseguita dal vivo dal pianista Roberto Prosseda.
Il 3 settembre è la volta dell’organista, pianista e direttore d’orchestra inglese Wayne Marshall che suonerà l’organo Tamburini della Chiesa di Sant’Ambrogio di Stresa. L’impaginazione del suo recital parte da Bach passando per Rossini e altri autori contemporanei per arrivare alle sue improvvisazioni.

Per il secondo anno consecutivo è ospite del Festival il pianista e musicologo Emanuele Ferrari che il 7 settembre terrà una lezione concerto sul capolavoro mozartiano 12 variazioni sul tema “Ah vous dirai-je Maman”.
Nikolaj Luganskij chiuderà la 58a edizione insieme alla Russian National Orchestra diretta da Michail Pletnëv domenica 8 settembre. Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Rachmaninoff e la Sinfonia n. 9 di Šostakovič sono le pagine in programma.

La musica incontra l’Arte e il Cinema

La pittrice Artemisia Gentileschi diventa fonte d’ispirazione per la realizzazione di un progetto multimediale e multidisciplinare di videoart/musica dal vivo di Anagoor che, partendo dall’opera dell’artista seicentesca, si propone di esplorare alcune particolarità della pittura e della musica del primo barocco italiano. L’esecuzione dal vivo è affidata al soprano Roberta Invernizzi e all’ensemble Accademia d’Arcadia con strumenti d’epoca. Nella seconda parte della serata Vittorio Sgarbi analizzerà il lavoro della Gentileschi e dell’ambiente artistico coevo. Doppio appuntamento, quindi, il 25 agosto.

È nel 1928 che Jean Epstein crea uno dei capolavori cinematografici dell’epoca, il film La caduta della casa degli Usher, tratto dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe. Il 31 agosto viene proiettata questa pellicola con l’accompagnamento musicale per grande orchestra del compositore spagnolo José María Sánchez-Verdú, a cui è stata commissionata la realizzazione, eseguita qui in prima assoluta dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da José Antonio Montaño.

Bach, nostro contemporaneo

Il pianista francese Pierre-Laurent Aimard tiene il suo secondo concerto, dopo l’inaugurazione, nel Salone degli Arazzi di Palazzo Borromeo il 27 agosto. Perno del programma sono le monumentali Variazioni Goldberg di Bach, a cui si aggiungono pagine di Webern, Knussen e Benjamin.
L’Arte della fuga del Kantor è unanimemente considerata una delle espressioni più alte della musica occidentale: il 29 agosto l’Accademia Bizantina insieme al suo direttore Ottavio Dantone ne daranno una personale interpretazione, chiudendo così i concerti sull’Isola Bella.

Il 4 e 6 settembre due serate per violino solo con Akiko Suwanai, una delle più autorevoli virtuose del suo strumento oggi in attività che presenta composizioni di Bach affiancate a pezzi di Jolivet, Bartók, Schulhoff e Piazzolla.

La settimana di Aimard

Nel 2019 il Festival realizza un progetto di residenza artistica. Pierre-Laurent Aimard, trascorrerà una settimana a Stresa impegnato in più attività: il 23 agosto si esibirà durante il concerto di apertura con orchestra, il 26 agosto nel ruolo di docente porterà gli studenti della masterclass a completare il loro percorso formativo con una performance dal vivo e il 27 agosto sarà protagonista a Palazzo Borromeo in un recital.

Immagine di copertina Ph. Takaki Kumada

 

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