Si va in scena! Miscela lirica: quando il caffè incontra l’opera

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La “Chanson du Toréador” dalla Carmen, “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi, “La calunnia è un venticello” dal Barbiere di Siviglia, il duetto dei fiori dalla Madama Butterfly (Scuoti quella fronda di ciliegio), “Una furtiva lagrima” da L’elisir d’amore e “Sì, Mi chiamano Mimì” da La BohèmeSono alcune delle arie universalmente note del repertorio d’opera italiano e francese fra Ottocento e primo Novecento che giovedì 8 giugno, alle 19.30, i Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala eseguiranno al MUMAC, il Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali situato a Binasco (Milano) all’interno dell’headquarters del Gruppo.

Il concerto, con pagine di Rossini, Donizetti, Bellini, Bizet e Puccini, farà scoprire al pubblico, in chiave inedita, il legame tra caffè e opera lirica, un connubio che, fra fine ‘700 e inizio ’800, trova espressione a Milano negli 8 caffè (Caffè Cova, Caffè degli artisti diventato poi Caffè dell’Orto, Caffè Cambiasi diventato Caffè della Scala, Caffè dell’Accademia, Caffè Martini, Caffè delle Sirene diventato poi Caffè dei Virtuosi, Caffè del Casino e Caffè dell’Alba) aperti nei pressi del Teatro alla Scala (inaugurato nel 1778). Luoghi di fermento culturale, frequentati da intellettuali, compositori e artisti, come ad esempio Giuseppe Verdi, di cui si trova testimonianza nel volume “I caffè di Milano” di Sandro Piantanida (1969, ed. U. Mursia), uno dei libri dedicati ai caffè storici che fanno parte della MUMAC Library, la seconda biblioteca del caffè più grande del mondo (oltre 1.000 volumi) ospitata all’interno del MUMAC. L’8 giugno, al MUMAC, a interpretare arie celebri che identificano personaggi entrati nella memoria quali Escamillo, Lauretta, Don Basilio, Cio-Cio San e Nemorino, saranno il soprano Sara Rossini, il mezzosoprano Dorothea Spilger, il tenore Francesco Castoro e il basso Dongho Kim, accompagnati al pianoforte dal maestro Michele D’Elia.

L’appuntamento al MUMAC costituisce una delle molteplici occasioni in cui i giovani allievi dell’Accademia scaligera hanno l’opportunità di confrontarsi con il pubblico. Il percorso di perfezionamento, infatti, nell’arco di due anni consente loro non solo di approfondire la tecnica e l’interpretazione attraverso un rigoroso studio quotidiano accanto a grandi maestri, ma anche di verificare costantemente il cammino intrapreso, grazie ad un’intensa attività artistica, fra concerti, recital e produzioni operistiche nei contesti più diversi, dalla piccola sala da concerto al teatro di grande prestigio a spazi alternativi. Ogni esperienza permette di calibrare al meglio le proprie qualità quanto a tecnica ed esecuzione. L’iniziativa, a ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria con mail all’indirizzo mumac@gruppocimbali.com, verrà preceduta alle 18.30 da una visita guidata negli spazi del Museo, alla scoperta di un luogo unico e suggestivo, inaugurato nel 2012 per celebrare il centenario del Gruppo Cimbali, in cui trova sede la più grande esposizione permanente al mondo di macchine per caffè espresso professionali.

Foto di copertina: I solisti dell’Accademia di canto – Ph. Brescia e Amisano Teatro alla Scala

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