Presentata la nuova stagione d’opera 2019-2020 del Teatro alla Scala

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È stata ufficialmente presentata la nuova Stagione operistica del Teatro alla Scala di Milano (15 titoli, di cui 11 nuove produzioni). Al tavolo dei relatori il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Sovrintendente e Direttore artistico Alexander Pereira e il Direttore Musicale Riccardo Chailly.

Si apre il 7 dicembre con Tosca di Puccini. Sul podio Riccardo Chailly, al tavolo di regia Davide Livermore. In palcoscenico la diva Anna Netrebko e Luca Salsi (Scarpia).

Il 15 gennaio debutta Roméo et Juliette di Gounod (produzione del Metropolitan di New York). Alla guida del cast, che vede protagonisti Diana Damrau e Vittorio Grigolo, Lorenzo Viotti e Bartlett Sher.

Il 6 febbraio va in scena Il trovatore di Verdi, nuovo allestimento della Scala in coproduzione con Salzburger Festspiele. Dirige Nicola Luisotti, la regia è di Alvis Hermanis. Tra gli interpreti Liudmyla Monastyrska, Francesco Meli, Massimo Cavalletti e Violeta Urmana.

Spazio al belcanto con Il turco in Italia di Rossini (dal 22 febbraio al 19 marzo). La parte musicale è curata da Diego Fasolis, la scrittura di scena da Roberto Andò. Nel cast Alex Esposito, Rosa Feola, Edgardo Rocha.

Già annunciata la nuova produzione della Salome di Strauss firmata da Chailly e Damiano Michieletto (8 – 31 marzo). Il regista italiano sarà protagonista anche a fine 2020 con la messa in scena di Erwartung di Schönberg e Intolleranza 1960 di Luigi Nono (sul podio Zubin Mehta).

Torna il repertorio francese con Pelléas et Mélisande di Debussy (4 – 24 aprile). Sul podio Daniele Gatti, al tavolo di regia Matthias Hartmann. Nel cast Bernard Richter, Patricia Petibon e Markus Werba.

Nel cartellone della Scala ricompare anche Wagner: Ádám Fischer ci offrirà la sua interpretazione di Tannhäuser (23 aprile – 27 maggio). La produzione è quella scaligera firmata da Carlus Pedrissa de La Fura del Baus nel 2010.

Prosegue inoltre il percorso di valorizzazione del repertorio verista con la messa in scena del titolo più famoso di Italo Montemezzi: L’amore dei tre re, su libretto di Sam Benelli (la prima fu diretta da Tullio Serafin al Piermarini nel 1913). Nel cast Ferruccio Furlanetto, Roberto Frontali, Giorgio Berrugi, Federica Lombardi e Giorgio Misseri.

A giugno (3 – 30) arriva Fedora di Umberto Giordano. Una nuova produzione firmata da Daniel Oren e Mario Martone che vede protagonisti sul palcoscenico Sonya Yoncheva e Roberto Alagna, artista quest’ultimo che Pereira ha voluto fortemente di nuovo alla Scala.

Altra nuova produzione Un ballo in maschera di Verdi con Zubin Mehta e Gabriele Salvatores. Nel cast Fabio Sartori, Saioa Hernàndez e Luca Salsi (20 giugno – 16 luglio).

A luglio e novembre sarà riproposta l’ormai storica Traviata di Liliana Cavani. Sul podio Zubin Mehta e Michele Gamba. Marina Rebeka ed Angel Blue vestiranno ancora i panni di Violetta, Francesco Meli sarà Alfredo. Immancabili Nucci e Domingo nei panni di papà Germont.

Secondo titolo per Rossini: il progetto Accademia recupera l’allestimento del Viaggio a Reims firmato da Luca Ronconi, un omaggio a 5 anni dalla morte del regista italiano.

Spazio al barocco con Semele di Händel. L’oratorio sarà eseguito con strumenti originali sotto la guida di Gianluca Capuano. La regia è di Robert Carsen. Il cast è stellare: Cecilia Bartoli, Ian Bostridge, Max Emanuel Cencic, Sara Mingardo.

Chiude la stagione La gioconda di Ponchielli (10 29 novembre) con Ádám Fischer sul podio e Davide Livermore alla regia.

Guarda la gallery con tutti i protagonisti!

Immagine di copertina Ph Brescia e Amisano

Info: teatroallascala.org

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