Luca Francesconi al centro del Festival Milano Musica

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Il Festival Milano Musica torna dal 2 ottobre al 25 novembre e accende i riflettori su Luca Francesconi. Ventiquattro appuntamenti musicali dedicati al compositore milanese, in un ampio programma costruito intorno alla ripresa, al Teatro alla Scala dal 5 al 22 ottobre, della sua opera Quartett.

Omaggio a Luca Francesconi

Come molti compositori della sua generazione, nati tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, Luca Francesconi si forma attraverso la musica di Stockhausen, Berio e Boulez, ma intraprende un cammino di ricerca verso una propria estetica originale, in cui non mancano le influenze di artisti come Jimi Hendrix, Sting, Frank Zappa, Miles Davis o Jim Morrison.

Il Festival esplora le velocità del tempo nella musica accostando le opere di Francesconi a quelle dei compositori della generazione che l’ha preceduto. Tra questi Karlheinz Stockhausen, cui il Festival dedica un percorso di ascolto con alcuni dei suoi principali cicli compositivi.

I concerti sinfonici

Giovedì 3 e domenica 6 ottobre, all’Auditorium di Milano, la musica di Luca Francesconi per grande orchestra, solisti ed elettronica inaugura il Festival. L’orchestra laVerdi è diretta da Michele Gamba, con la partecipazione del violoncellista Jay Campbell in das Ding singt, presentato in prima esecuzione italiana, e dal soprano Juliet Fraser in Etymo II. I due lavori di Francesconi sono accostati a Blumine e Ich bin der Welt abhanden gekommen di Gustav Mahler, solista il baritono Martin Hässler.

Domenica 27 ottobre, al Teatro alla Scala, il concerto di Francesconi Duende. The Dark Notes è affidato alla violinista che nel 2013 lo ha ispirato, Leila Josefowicz, che lo esegue questa volta con la la Filarmonica della Scala diretta dallo statunitense Brad Lubman. Completa il programma Le Sacre du Printemps di Stravinskij.

Lunedì 11 novembre Emanuele Arciuli e Andrea Rebaudengo sono impegnati nell’esecuzione di Macchine in echo di Francesconi per due pianoforti e orchestra, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Juraj Valčuha, per la terza volta ospite del Festival al Teatro alla Scala. In programma anche L’Oiseau de feu di Stravinskij e la suite L’amore delle tre melarance di Prokof’ev.

I concerti da camera

L’esperienza di ascolto spaziale caratterizza anche Persephassa di Iannis Xenakis, per sei percussionisti intorno al pubblico, che apre i concerti di mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre, in Pirelli HangarBicocca, brano affidato all’ensemble che per la prima volta lo eseguì 50 anni fa: Les Percussions de Strasbourg. Nella seconda parte sono presentati in prima esecuzione assoluta Kore di Carmine Emanuele Cella (9 ottobre), e De Rerum Natura di Claudio Ambrosini (10 ottobre), quest’ultimo interpretato da ZAUM_percussion, trio in residenza a Milano Musica per il triennio 2018/2020, con la regia del suono di Alvise Vidolin.

Lunedì 28 ottobre, al Teatro Elfo Puccini, gli archi dell’americano Jack Quartet eseguono I voli di Niccolò di Luca Francesconi, il terzo quartetto di Helmut Lachenmann Il Grido, il quartetto n. 2 di Oscar Bianchi e Many, Many Cadences di Sky Maclay (1988), questi ultimi in prima esecuzione italiana.

Sentieri Selvaggi

Lunedì 4 novembre, alle ore 19 e alle ore 21 al Teatro Elfo Puccini, i due concerti che accostano Francesconi e il suo più grande maestro italiano, Luciano Berio, vedono protagonista l’Ensemble Sentieri selvaggi. L’Ensemble è guidato dal suo direttore artistico Carlo Boccadoro e affiancato dalla voce di Cristina Zavalloni. Accanto a Folk Songs e a O King di Berio si ritrovano alcune tra le numerose prime esecuzioni italiane e assolute che negli anni Francesconi ha affidato ai musicisti di Sentieri, come Daedalus Insieme II.

Tra gli interpreti del Festival 2019 anche i giovani musicisti dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia Teatro alla Scala, diretti da Renato Rivolta, lunedì 18 novembre al Teatro Elfo Puccini, nella prima esecuzione assoluta di Zero Formula II di Francesconi, brano per chitarra elettrica ed ensemble, solista Ruben Mattia Santorsa; fa il suo esordio al festival anche Emanuele Torquati, impegnato nei due concerti per pianoforte solo alle Gallerie d’Italia, martedì 12 e 19 novembre, con brani di Castiglioni, Couperin, Benjamin, Filidei, Ravel, Feldman, Berio, Satie e Szymanowski.

I like Stockhausen’s music 

Karlheinz Stockhausen guardano otto concerti del Festival a partire dall’esecuzione, domenica 20 ottobre al Conservatorio G. Verdi di Milano, di uno dei massimi capolavori di musica elettronica e concreta: HYMNEN. Da febbraio 2019 l’Orchestra del Conservatorio G. Verdi è al lavoro sulla Terza Regione della composizione, sotto la guida del direttore portoghese Pedro Amaral.

Domenica 21 ottobre, Giovanni Cospito e Filippo Berbenni curano la regia del suono di OKTOPHONIE.

Arricchita degli approfondimenti scientifici di Fabio Peri, la cosmologia di KLANG, incompiuto ciclo sulle 24 ore della giornata, si dispiega sotto i cieli del Planetario Ulrico Hoepli  con sei concerti per strumento solista ed elettronica, sabato 26 ottobre, 2 e 9 novembre (ore 19 e 21.30). Michele Marelli, Salvatore Castellano e Laura Faoro, con Massimo Marchi alla regia del suono, sono gli interpreti di UVERSA, EDENTIA e PARADIES, tre “ore” del ciclo in dialogo con Tracce di Luca Francesconi.

Teatro Franco Parenti e Santeria Toscana 31

Santeria Toscana 31 ospita due concerti del Festival 2019. Martedì 15 ottobre Simone Beneventi, Carlota Cáceres e Matteo Savio, membri dell’ensemble in residenza ZAUM_percussion, eseguono brani per percussioni di Xenakis, Järnegard e Globokar; mentre mercoledì 6 novembre è in programma il concerto conclusivo del workshop tenuto da Laura Catrani e Dario Buccino con gli studenti delle Scuole di Composizione, Musica Vocale da Camera e Strumenti a Percussione del Conservatorio G. Verdi di Milano.

Il Festival si chiude lunedì 25 novembre negli spazi del Teatro Franco Parenti, con un concerto in coproduzione con AGON acustica informatica musica, centro di produzione e ricerca musicale fondato nel 1990 anche dallo stesso Francesconi. All’istallazione sonora di Pietro Pirelli Arpa di Luce, esposta in Foyer (e in ottobre nella basilica di San Celso), si affianca in Sala Grande un programma per strumenti ed elettronica con brani di Michele Tadini, Giacomo Manzoni, Luca Francesconi, Alessandro Perini e Silvia Borzelli, interpretato da Francesco Dillon, Pietro Pirelli, Raffale Marsicano, Massimo Marchi e Michele Tadini.

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Immagine di copertina © Philippe Stirnweiss

 

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