Buongiorno Amadeus! Stamattina in Sri Lanka a ritmo di tamburo

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In Sri Lanka, da circa 2.500 anni or sono e per lunghi secoli, l’intero corso della vita umana sembra essere stato scandito dai battiti del tamburo, come se lo scorrere del tempo si esprimesse attraverso il loro ritmo. Non fanno eccezione i più remoti villaggi rurali e gli antichi templi buddhisti, nei quali i tamburi sono ancora oggi presenti: durante un viaggio in Sri Lanka, può capitare di assistere a una di queste performance più spesso di quanto si creda.

Dall’individuo alla collettività, questi strumenti esprimono le funzioni più diverse, eppure essenziali: dal puro intrattenimento all’indispensabile aggregazione sociale, per fare il loro ingresso nelle aree sacre. Inoltre, i tamburi diventano ben presto un vero e proprio media: è il loro suono a rimarcare eventi di interesse per la collettività, ad esempio annunciando la marcia di un esercito o l’arrivo di un messo reale con un messaggio dal sovrano. Per ciascuna di queste situazioni e in base al diverso messaggio da trasmettere, sono presenti diversi modelli di strumento. Basti pensare che, da più di una trentina, oggi ne sopravvivono circa dieci e, proprio nei templi buddhisti e durante le cerimonie più sacre, riecheggiano i loro battiti. 

Foto di copertina: Getty images

 

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