La stagione di Antiqua 2017 al via con Le quattro stagioni di Vivaldi

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«Un motivo di grande orgoglio», così il Direttore artistico Pietro Busca ha definito Antiqua, la rassegna concertistica di musica antica organizzata dall’Accademia del Ricercare che quest’anno tocca il considerevole traguardo della ventiduesima edizione, dopo aver saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso, fino a diventare una delle rassegne del genere più apprezzate a livello nazionale.

«Nel 1995, dando inizio alla prima edizione», racconta Busca, «ci eravamo posti l’obiettivo di favorire la diffusione presso il grande pubblico di opere e di compositori caduti nell’oblio da tempo tramite concerti tenuti dall’Accademia del Ricercare e da alcuni dei migliori ensemble di strumenti originali sia italiani sia stranieri. Una “ricetta” semplice ma efficace, che continuiamo a portare avanti ancora oggi, potendo contare sull’appoggio del folto pubblico che ci segue fedelmente, di molti organi di stampa locali e nazionali e delle istituzioni e degli sponsor privati che continuano a stare al nostro fianco anche in una congiuntura economica così difficile».

Proprio in considerazione dei tempi che stiamo vivendo, Antiqua ha deciso di portare avanti la politica dei concerti gratuiti. «Perché tutti, a partire dal sottoscritto e dal nostro presidente Claudia Ferrero», prosegue Busca, «siamo fermamente convinti del fatto che la cultura debba essere alla portata del pubblico più vasto possibile, e non prerogativa esclusiva di una élite ristretta. Mi piace poi sottolineare il fatto che le opere che presentiamo non costituiscono solo un fatto culturale di alto livello, ma esprimono anche una profonda gioia e un incontenibile ottimismo, beni di cui oggi nessuno può fare a meno».

Il nuovo viaggio alla scoperta del repertorio preromantico proposto quest’anno da Antiqua prenderà il via il 10 giugno nella Chiesa di Santa Croce di Settimo Torinese, quando l’Accademia del Ricercare sotto la direzione di Busca, primo violino Maurizio Cadossi, eseguirà Le quattro stagioni di Vivaldi: un “must” del repertorio barocco.

Il 16 giugno, sotto le volte della Chiesa di Santa Maria in Pulcherada di San Mauro Torinese suoneranno invece i cinque giovani e talentuosi musicisti che si sono maggiormente distinti al Corso Internazionale di Musica Antica della scorso anno, ottenendo dalla giuria dei docenti una borsa di studio e l’invito a esibirsi di fronte al pubblico di Antiqua. I flautisti Giulio De Felice e Giuseppe Falciglia, la violoncellista Fabiola Reali e il clavicembalista Alessandro Barbi proporranno un percorso tra i meravigliosi tesori del Barocco tedesco, spaziando dai lavori più famosi di Bach e Händel, a brani pressoché sconosciuti di Quantz e Linike.

Tra i numerosi appuntamenti che proseguiranno fino al 3 settembre segnaliamo: i Solisti Ambrosiani, musiche di Händel, Albinoni e Bassani (Chiesa di Santa Marta di Romano Canavese, 28 giugno); il NovArtBaroqueEnsemble, musiche di Vivaldi, Platti Lanzetti e Zipoli (Chiesa di San Grato di Trausella, 7 luglio); l’ensemble Ayme, opere di Quintain, de Villeneuve, Telemann e Carl Philipp Emanuel Bach (Chiesa di Santa Marta di Romano Canavese, 8 luglio); un workshop sul consort di flauti con quattro solisti del valore di Walter van Hauwe, Dorothee Oberlinger, Manuel Staropoli e Lorenzo Cavasanti, accompagnati da un basso continuo formato da Daniele Bovo, Ugo Nastrucci e Claudia Ferrero, tutti docenti del Corso Internazionale di Musica Antic (Chiesa di Santa Marta di Romano, 29 luglio); Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi diretto da Giovanni Acciai, in programma contrafacta di lavori di Claudio Monteverdi realizzati nei primi anni del XVII secolo da Aquilino Coppini (Chiesa di San Raffaele, Arcangelo di San Raffaele Cimena, 3 settembre). Informazioni: accademiadelricercare.com

Foto di copertina: Dorothee Oberlinger

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