“Per me è come un figlio”: il Festival ClassicheFORME di Beatrice Rana

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Si consolida con questa terza edizione, dal 5 al 7 luglio 2019 a Lecce, il Festival “ClassicheFORME” insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana per l’alto valore verso la cultura musicale, la valorizzazione di giovani talenti e l’attenzione al territorio in cui si svolge. È infatti la Puglia, e in particolare il Salento, terra natale della direttrice artistica Beatrice Rana, a ospitare la manifestazione che per tre giorni consecutivi porterà la musica in luoghi ricchi di storia per farne scoprire e conoscere la bellezza. Quest’anno il Festival si terrà nel cuore della città di Lecce presso il Chiostro dell’Antico Seminario di Piazza Duomo, gioiello seicentesco, e presso la dimora storica Palazzo Tamborino Cezzi. Accanto a Beatrice Rana, eletta nel 2018 “Artista Femminile dell’Anno” ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall di Londra, si esibiranno artisti di fama internazionale e giovani promesse provenienti da tutta Europa.

Le tre serate principali di “ClassicheFORME” offrono una panoramica sulla produzione cameristica percorrendo quasi tre secoli di musica, da Wolfgang Amadeus Mozart fino ai compositori di oggi. Si inaugura venerdì 5 luglio con alcune pagine vocali interpretate dal baritono Vittorio Prato, noto specialista del belcanto che ha all’attivo un ampio repertorio, quali le romanze di Aleksandr Borodin intitolate Krasavitsa-rybachka (O bella pescatrice) e Razlyubila krasna-devitsa (La bella ragazza non mi ama più), insieme alle sorelle Rana, la violoncellista Ludovica e la pianista Beatrice; la raccolta Don Quichotte à Dulcinée con tre poemi su testi di Paul Morand messi in musica da Maurice Ravel, due Lieder di Richard Strauss, Morgen sui versi di John Henry Mackay e Zueignung di Hermann von Gilm, e le canzoni su testi inglesi Who?, My love and I e More and more di Francesco Paolo Tosti, sempre accompagnato dalla pianista. Un quartetto d’archi al femminile, composto da giovani musiciste di grande talento come la violinista olandese Simone Lamsma, la violinista tedesca Anne-Luisa Kramb, la violista spagnola Sara Ferrández e la violoncellista Ludovica Rana, propone quattro estratti da Cypresses B 152 di Antonín Dvořák, il n. 3, 5, 11 e 12. Spazio, infine, a due sonate: la Sonata per due violini Op. 56 di Sergej Prokof’ev, con Lamsma e Kramb, e la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte di César Franck con Lamsma e Beatrice Rana.

Sabato 6 luglio si prosegue con un concerto “pirotecnico” all’insegna del pianoforte e delle percussioni con l’originale Sonata per due pianoforti e percussioni BB 115, SZ 110 di Béla Bartók. Per l’occasione Benedetto Lupo suonerà insieme a Beatrice Rana, sua allieva; con loro sul palco due giovani percussionisti d’eccezione come il “Premio Abbiati” Simone Rubino e il Primo timpanista dell’Orchestra del San Carlo di Napoli Andrea Toselli. La serata vedrà ancora protagoniste le due coppie di musicisti, questa volta separatamente, nella Sonata per due pianoforti in re maggiore KV 448 di Wolfgang Amadeus Mozart e in Rebonds B per percussioni di Iannis Xenakis. A completare il programma è Water Cadenza per percussioni del compositore cinese Premio Oscar e Leone d’oro alla carriera Tan Dun.

Il Festival si chiude domenica 7 luglio con una serata intima intitolata “Casa Schumann” e dedicata al compositore tedesco Robert e a sua moglie, la pianista Clara Wieck. Di Schumann sono proposti l’Adagio e Allegro Op. 70 per violoncello e pianoforte, con la violoncellista olandese Ella van Poucke insieme a Beatrice Rana, protagoniste anche del Quartetto Op. 47 per pianoforte e archi con Simone Lamsma e Sara Ferrández. Di Clara Wieck, invece, vengono eseguite le 3 Romanze per violino e pianoforte Op. 22 e due estratti dai 6 Lieder per violoncello e pianoforte Op. 13, il n. 1 Ich stand in dunklen Träumen e il n. 6 Die stille Lotusblume, rispettivamente da Simone Lamsma ed Ella van Poucke, entrambe con la direttrice artistica del festival al pianoforte.

Il programma della serata conclusiva comprende anche la prima esecuzione assoluta di una nuova commissione di “ClassicheFORME” a Silvia Colasanti, compositrice di spicco del panorama internazionale i cui lavori vengono eseguiti in sale come la Philharmonie di Parigi e la Konzerthaus di Berlino, dal titolo Lamento, interpretata da Sara Ferrández ed Ella van Poucke.

Questa terza edizione di “ClassicheFORME” si arricchisce di una ulteriore novità: ampio spazio verrà dedicato anche ai più giovani, con due concerti al mattino, ore 11, e due nel tardo pomeriggio, ore 19, in programma il 6 e il 7 luglio a Palazzo Tamborino Cezzi. Protagonisti gli studenti dei Conservatori di Lecce e di Bari e gli allievi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Scuola di Musica di Fiesole.

Immagine di copertina Ph. Marie Staggat

 

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