Bologna cambia il suo antico adagio. Dopo essere stata “La Dotta, la Rossa, la Grassa” dal 2025 aggiunge alle sue tre storiche prerogative anche “la Musicale”. A completare il poker ha pensato Bologna Festival che, giunto alla 44ma edizione, ha presentato a Milano, in una affollata conferenza stampa, un cartellone da infarto: a partire da tre filarmoniche internazionali guidate da mostri sacri del podio. Da aprile a ottobre arrivano nel capoluogo emiliano i Berliner Philharmoniker diretti da Riccardo Muti, 83 anni, la London Simphony Orchestra con Sir Antonio Pappano, 65, e la Sinfonica Nazionale della Rai agli ordini di Kirill Petrenko, 52. Tre concerti che valgono da soli il viaggio. Ma il festival affidato alle mani sapienti della sovrintendente Maddalena da Lisca “invade” la città delle due torri con musica antica, contaminazioni folk, giovanissimi talenti e star del pentagramma come la violoncellista Sol Gabetta, i pianisti Evgeny Kissin , Stefano Bollani, Bertrand Chamayou, Andrea Lucchesini, Angela Hewitt, Gabriele Strata, i violinisti Fabio Biondi, Lisa Batiashvili. Tra le proposte più originali, la rassegna Classica in Sneakers alla Birreria Popolare, esperimento ormai consolidato ma ancora oggi unico nel suo genere nel nostro Paese, vera frontiera di avvicinamento al repertorio classico per un pubblico generalista e palco dedicato ai musicisti di domani. Bologna Festival può contare, oltre ai sostenitori istituzionali, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, anche sulla generosità di due sponsor che amano la musica classica e la loro città: si tratta dei due colossi Alfasigma e Illumia. Il cartellone dettagliato della stagione, e la prevendita dei biglietti, sono disponibili sul sito www.bolognafestival.it. Per informazioni, tel. 051 6493397. © Riproduzione riservata.







