Rappresenta una delle “ammiraglie” tra le compagini orchestrali del panorama internazionale. La London Symphony Orchestra è stata protagonista l’8 giugno 2025 del cartellone del Teatro alla Scala di Milano tra le orchestre ospiti della stagione 2024/25. Alla guida della più antica orchestra sinfonica londinese Sir Antonio Pappano, da settembre 2024 chief conductor dopo 18 anni trascorsi in Italia nella veste di direttore musicale dell’orchestra romana nata nel 1908 in seno all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il programma della serata, piuttosto variegato, che dal classicismo ha spaziato fino al periodo tardo-romantico, li ha visti quindi sul palco del Piermarini interpreti di Till Eulenspiegels lustige Streiche op. 28 di Richard Strauss, di cui il 9 giugno 1895, l’autore scrisse al direttore d’orchestra Franz Wüllner: «Ho terminato in partitura un nuovo poema sinfonico Till Eulenspiegel – molto allegro e spavaldo».
A cui è seguito un caposaldo del repertorio violinistico, ultimo dei cinque concerti per violino composti da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1775, il Concerto n. 5 in La magg. K 219 per violino e orchestra affidato alla virtuosa di origine georgiana Lisa Batiashvili e al canto del suo inseparabile “compagno di viaggio” Guarneri del Gesù del 1739. Ben note sono le incredibili doti violinistiche di Batiashvili nonostante la sua lettura di queste celebri pagine mozartiane appaia piuttosto ricca di quelle cosiddette “incrostazioni ottocentesche” che la prassi esecutiva storicamente informata ha cercato faticosamente di superare. I bis, a grande richiesta, sono stati un brano georgiano omaggio alla propria terra e un duo di Béla Bartók magistralmente eseguito con Roman Simovic, celebre primo violino di spalla dell’orchestra. A concludere la serata sarà la Symphonie fantastique, episodi della vita di un artista in 5 parti per orchestra, op. 14 di Hector Berlioz, vero e proprio inno all’esaltazione romantica del “sentire”. Nel complesso la solidità dell’insieme conferma la qualità firmata LSO. Lunghi applausi e accoglienza calorosa del pubblico incrementati ulteriormente dopo l’ultimo bis, la Pavane op. 50 di Gabriel Fauré. © Riproduzione riservata.
Ph Brescia e Amisano – Teatro alla Scala






