Si è svolta dal 5 al 15 settembre 2024 nella città tedesca di Bayreuth, situata nella Baviera settentrionale, l’edizione 2024 del Bayreuth Baroque Opera Festival. Premiato nel gennaio di quest’anno, dopo solo quattro edizioni, come “Miglior Festival dell’anno” dalla rivista tedesca Oper!. Il festival, avente come direttore artistico il controtenore Max Emanuel Cencic, ha come sede prevalente il magnifico Teatro dell’opera dei Margravi, voluto da Wilhelmine di Bayreuth, inaugurato nel 1748, considerato tra i più straordinari teatri barocchi d’Europa e dal 2012 inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.
Un luogo suggestivo che torna ad essere cornice naturale per la rappresentazione dell’opera del Settecento. Ma, tornando all’edizione 2024, a segnare l’apertura, lo scorso 5 settembre, l’Ifigenia in Aulide di Nicola Antonio Porpora, che in una nuova produzione ha visto protagonisti Max Emanuel Cencic, Christophe Rousset e Les Talens Lyriques. «Un’occasione davvero straordinaria per poter vedere e riascoltare un’opera che è stata presentata l’ultima volta a Londra nel 1735!», spiega Cencic che ne ha curato la regia, oltre ad aver cantato nel ruolo di Agamennone. Interpretato, quest’ultimo, in occasione della prima londinese, da uno dei più grandi virtuosi dell’epoca, Francesco Bernardi, detto Senesino. L’opera riscosse allora un successo superiore a quello della contemporanea Alcina di Händel «Si tratta di un’opera davvero unica – prosegue Cencic – perché basata su un libretto particolarmente fedele rispetto all’originale mito greco. A differenza di quanto spesso accadesse nell’opera seria, con libretti molto rimaneggiati, personaggi ideati a nuovo o scarsa aderenza alla vicenda originale. Nicola Antonio Porpora, invece, mette in musica la vera tragedia greca. Per questo ho pensato ad una messa in scena ispirata al teatro greco. Con elementi direttamente ad esso ispirati come i muri che girano su loro stessi con tre differenti superfici. O le maschere, ricreate appositamente, che i Fenici, nell’antichità, utilizzavano per i sacrifici umani. Mentre ho introdotto il carnyx, uno strumento celtico, nell’ultima scena del sacrificio di Ifigenia, per rievocare lo svolgimento dei sacrifici umani in quei tempi».
Il cast, di grande pregio per qualità vocali, ha visto protagonisti Jasmin Delfs, nel ruolo di Ifigenia/Diana, Maayan Licht, Achille, Max Emanuel Cencic, Agamennone, Mary-Ellen Nesi, Clitennestra, Nicolò Balducci, Ulisse, Riccardo Novaro, Calcante. Applausi scroscianti hanno decretato il successo di questa Ifigenia firmata Cencic e Bayreuth Baroque Opera Festival. © Riproduzione riservata.







