Verona: Morgan regista del “Matrimonio segreto” per la rassegna “Viaggio in Italia”

in News

La Fondazione Arena di Verona presenta la rassegna autunnale “Viaggio in Italia nel tempo e negli stili” che conclude la Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico. Le opere e i concerti proposti all’interno della rassegna intendono attraversare l’Italia in un viaggio musicale dal Settecento fino all’inizio del Novecento, attraverso un ricco programma che alterna tre concerti sinfonici a tre titoli d’opera. In chiusura verrà proposto il tradizionale Concerto di Capodanno, appuntamento sempre molto sentito dal pubblico del Teatro per la Notte di San Silvestro.

L’11 e il 12 ottobre viene eseguita la Missa pro defunctis in sol minore per coro e orchestra di Cimarosa, uno dei massimi e conosciuti capolavori sacri del Settecento, che vedrà Alessandro Cadario alla guida dei complessi artistici areniani insieme alle voci soliste di Bianca Tognocchi, Lorrie Garcia, Metteo Mezzaro e Alessandro Abis. Il 25 e il 26 ottobre invece viene proposto il concerto Fuoco di gioia diretto da Matteo Valbusa al debutto con Fondazione Arena in un programma articolato su musiche di Rossini, Mascagni, Verdi, Bellini e Boito.

La stagione lirica ha inizio invece con Il Matrimonio segreto, dramma giocoso di Domenico Cimarosa della fine del Settecento. L’opera è proposta nell’allestimento del Teatro Coccia di Novara con la regia di Marco Castoldi, in arte Morgan, le scene di Patrizia Bocconi, i costumi di Giuseppe Magistro e le luci di Paolo  Mazzon, per una narrazione che si articola tra ammiccamenti e manichini in un linguaggio giovane e stuzzicante. Il cast di questa produzione dà forza alla scelta registica a partire dal giovane direttore d’orchestra Alessandro Bonato.

Il mese di novembre è uno sguardo sulla ricca produzione dell’Ottocento e ha inizio con il secondo titolo operistico della rassegna, L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. La regia è affidata a Pier Francesco Maestrini, le scene sono di Guillermo Nova, i costumi di Luca Dall’Alpi e le luci di Paolo Mazzon in un allestimento che sottolinea sapientemente gli spunti comici dell’opera trasformando la vicenda in una storia americana anni ’70. Sul podio del Teatro Filarmonico torna Ola Rudner.

Il 29 e 30 novembre è la volta di un Concerto sinfonico su musiche di Paganini, Cherubini e Rossini, in un programma diretto da Michelangelo Mazza all’insegna del virtuosismo ottocentesco che vedrà il gradito ritorno al Teatro Filarmonico del violinista Giovanni Andrea Zanon, giovane interprete di fama internazionale.

L’offerta artistica prosegue giungendo all’inizio del Novecento con Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Il titolo del compositore lucchese andrà in scena in un nuovo allestimento della Fondazione Arena in coproduzione con  lo Hrvatsko Narodno Kazalište (Teatro Nazionale croato di Zagabria) per la regia di Andrea Cigni, le scene di Dario Gessati, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Paolo Mazzon.

A conclusione della rassegna, Fondazione Arena saluterà nella notte di San Silvestro l’inizio del 2020 con un grande Concerto di Capodanno, per brindare insieme al suo pubblico sulle note di Puccini, Verdi, Boito e Mascagni. Sul podio vedremo nuovamente Francesco Ommassini impegnato a dirigere i complessi areniani e i solisti Daria Masiero, Raffaele Abete e Gianfranco Montresor.

Per info

“Per me è come un figlio”: il Festival ClassicheFORME di Beatrice Rana
Fondazione Cini: l’Istituto di Studi Musicali Comparati compie 50 anni

Potrebbe interessarti anche

Menu