Transiti sonori 2019 – In Francia le musiche del sud Italia alla XIII edizione di ITALIART

in News

È iniziata martedì a Dijon – nel cuore della Borgogna – e si protrarrà per quasi un mese, fino al 30 marzo, la XIII edizione di Italiart, il più importante festival multidisciplinare italiano in Francia.

Quest’anno, in aggiunta al ricchissimo programma promosso dal Consolato Generale d’Italia a Parigi e dalla Region Bourgogne Franche-Comtè, si inserisce “Transiti sonori”, una nuova rassegna organizzata da La Bazzarra di Torre del Greco (Napoli) dedicata interamente agli artisti under 35 e realizzata grazie al contributo della SIAE (progetto S’illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura) e al sostegno MIBAC.

Il primo a suonare, il 15 Marzo alla Brasserie République, sarà Luca Rossi, autore e interprete per il teatro popolare e la musica folk campana. Ha composto il brano “Sole del sud”, colonna sonora del medio metraggio “Il Volo” diretto dal regista tedesco Wim Wenders.

Sabato 16 marzo a Le Trinidad sarà invece la volta del Dea Trio, combo jazz vesuviano guidato dal pianista Andrea Rea, con Daniele Sorrentino al contrabbasso e Elio Coppola alla batteria. Il trio è uno dei progetti jazz più longevi d’ Italia e dopo 15 anni dalla sua creazione, i tre decidono di riformare il gruppo registrando un disco dal titolo “Secret Love” edito dall’etichetta Itinera Records.

 

Il progressive-ethereal-neofolk dei napoletani Corde Oblique, progetto nato nel 2005 dalla mente di Riccardo Prencipe, chitarrista del gruppo e autore di testi e musica, si esibirà invece venerdì 29 marzo nuovamente alla Brasserie République.

Infine, i siciliani  Domo Emigrantes presentano sabato 30 marzo al Théâtre des Feuillants il loro ultimo lavoro discografico “Aquai”, frutto di un progetto con Musicamorfosi premiato dalla SIAE per la categoria Nuove Opere.

La rassegna “Transiti Sonori”, ideata e diretta dal regista partenopeo Gigi Di Luca, porta in Francia quattro progetti differenti che rappresentano un significativo spaccato della musica contemporanea del Mezzogiorno. Inserendosi alla perfezione all’interno del cartellone del festival che in pochi anni è diventato un punto di riferimento oltralpe per chi ama l’Italia e la sua cultura, Italiart 2019 presenta un ampio programma artistico: concerti, stage di danze folcloristiche, opere teatrali, magia, performance artistiche e mostre di pittura, fotografia, arti plastiche e video, oltre a un omaggio alla figura di Pier Paolo Pasolini.

Grazie al sostegno della Siae e alla progettazione de La Bazzarra, si realizza un altro tassello del progetto di ricerca sulla musica popolare e del Meridione avviato anni fa con il festival Ethnos e in seguito con Ethnos Generazioni e le altre molteplici attività artistiche dedicate ai giovani”, spiega il direttore artistico Gigi Di Luca. “Questa volta lo sguardo sulla musica italiana sarà in terra di Francia: un’occasione importante per i nuovi artisti italiani e per la cultura campana che attraverso questi concerti avrà un’ulteriore opportunità di diffusione all’estero”.

 

Il Concerto ritrovato di Castelnuovo-Tedesco: intervista a Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle
Torino: le Suite per violoncello solo di Bach secondo Massimo Polidori

Potrebbe interessarti anche

Menu