Timofej Andrijashenko a Londra e Nicoletta Manni al Bol’šoj: orgoglio italiano

in trenDance

La notizia circolava da qualche giorno sui socials del balletto, ora è ufficiale: Timofej Andrijashenko e Nicoletta Manni, Primi ballerini del Teatro alla Scala, stanno per debuttare come guests l’uno alla Royal Opera House di Londra, l’altra al Teatro Bol’šoj di Mosca. Non facile ottenere inviti da queste compagnie, ma i due giovani, coppia di scena e di vita, sono ormai lanciati verso la notorietà internazionale.

Il bel Tima – così lo chiamano gli amici – è tra i migliori talenti del balletto italiano, perché nonostante le orgini lettoni, ha scelto il nostro paese sin dall’adolescenza: una manciata di concorsi vinti e poi l’ingresso in Scala. Oltre all’avvenenza scenica il venticinquenne ballerino eccelle per temperamento artistico nei balletti drammatici: quando lo scelse per la sua Dama delle camelie John Neumeier dichiarò di esserne rimasto profondamente colpito. Stessa impressione su Kevin O’Hare, direttore del Royal Ballet, in platea alla prima scaligera di Woolf Works, in cui il Primo ballerino non è passato inosservato. Sembra che in quell’occasione sia arrivato l’invito, ma deve aver pesato anche il favore di Roberto Bolle, che scegliendo Andrijashenko per i suoi gala e shows televisivi, ha contribuito alla sua affermazione. Non a caso il Primo ballerino scaligero è invitato a danzare, accanto alla First Soloist Melissa Hamilton, in Romeo e Giulietta di MacMillan (27 aprile e 5 maggio), balletto d’elezione di Bolle al Royal Ballet, in cui pure Andrijashenko si è messo in luce alla Scala. Sarà il passaggio di testimone tra due Romei scaligeri?

Nicoletta Manni, 28 anni, è oggi la ballerina italiana più nota della sua generazione, molto popolare anche sui social networks (ha oltre 55mila followers su Instagram). Pugliese di origine, cresciuta nella scuola di danza della madre, dopo il diploma all’Accademia scaligera è volata all’estero come molti nostri giovani. Merito dell’ex direttore del Ballo alla Scala Makhar Vaziev averla riportata in Italia e gratificata del titolo di Prima ballerina a soli 22 anni. Proprio a Vaziev si deve l’invito che pochissimi ballerini stranieri ottengono dal Teatro Bol’šoj. Il 27 aprile, stesso giorno del debutto londinese del fidanzato, Nicoletta a Mosca sfoggerà la sua tecnica brillante in uno dei balletti più ardui del repertorio: Études di Lander, per rinnovare i fasti delle ballerine scaligere che nell’era Petipa conquistarono i Teatri Imperiali russi. Ma la nostra ballerina si sentirà già un po’ casa: oltre al suo ex direttore avrà ritrovato la sua maître Ol’ga Čenčikova e suo partner di scena sarà un altro ex scaligero: Jacopo Tissi, oggi Solista Principale del Teatro Bol’šoj.

In bocca al lupo Timofej e Nicoletta: l’Italia del balletto tifa per voi!

Immagine di copertina Ph. Tatiana Mazzola

Cena con vista: balletto e mondanità alla Scala nella serata di gala Opera Dance
A Modena Svetlana Zakharova è “Mademoiselle” Chanel

Potrebbe interessarti anche

Menu