Siena: all’Accademia Chigiana un viaggio tra musica e parola poetica

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Tema: il viaggio. Attraverso la musica e la parola poetica, raccontare l’Europa dall’età del Grand Tour alle migrazioni e le nostalgie e il folclore dei popoli qui vissuti, da oriente ad occidente. Medium: la voce femminile, i più varii strumenti musicali. Sede: l’Accademia  Musicale Chigiana, nella sala dei concerti di Palazzo Chigi Saracini, a Siena.

Il caro Sassone: Haendel e l’Italia, con la voce di Eleonora Contucci la Lautten Compagney ha offerto l’incantevole atmosfera del barocco attraverso composizioni sacre e profane anche di musicisti italiani. Tra i componenti del gruppo diretto dal liutista Wolfgang  Katschner, il cembalista ed organista Mario Sollazzo ha avuto anche  il ruolo di amabile presentatore. Non meraviglia questa armonia italo-tedesca già celebrata nell’età romantica dai Nazareni:   Eleonora Contucci,  cresciuta nel Cantiere poliziano voluto da Hans Werner Henze, e proprio nell’opera del musicista tedesco Pollicino debuttante ancora bambina, ancor oggi ama esplorare il romantico sentiero dei Lieder, al quale ha dedicato i suoi ultimi lavori discografici, e condivide col gruppo berlinese, uno dei più vivaci ensemble di musica barocca tedesca, il gusto poliziano di spaziare nella ricchezza del mondo creativo musicale con disinvolta passione.

Scotland è la regione che abbiamo visitato con Monica Bacelli e il Trio Metamorfosi: l’età romantica ha dato dignità culturale al canto popolare, e più che mai in quella che ne è una delle patrie originarie, compositori come Haydn e Beethoven non hanno ritenuto disdicevole occuparsi di questa produzione. Monica Bacelli, che ricordiamo quale interprete nella mai troppo lodata Antigone di Ivan Fedele che inaugurò il 70° MaggioFiorentino, e sarà ancora tra i protagonisti dell’International Summer Festival senese, ha puntato assieme ai musicisti del trio sulla corda dell’empatia e della simpatia. L’intesa del gruppo è ormai consolidata, avendo pubblicato insieme nel 2017 il CD dello stesso titolo.

Ci ha piacevolmente meravigliato poi il concerto meno consueto, quello di Elina Duni, eclettica interprete di origine albanese trapiantata nella Svizzera francofona, capace di spaziare dal canto popolare alla musica d’autore nelle più diverse lingue, ed inoltre interprete essa stessa dell’accompagnamento musicale con diversi strumenti, già conosciuta ed apprezzata dal pubblico che ha gremito per la sua attesa performance la sala dei concerti.  Al Partir è intitolato questo appuntamento, come il CD pubblicato da questa artista “di confine”, che ama valicare i confini.

E fra pochi giorni, l’ultimo concerto vedrà quale interprete la senese Laura Polverelli, si chiama Suggestioni di viaggio… a voi scoprirne il programma!

Immagine di copertina Ph. Getty Images

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