Milano: Jordi Savall incanta alla Società del Quartetto

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«Senza memoria non c’è civiltà», così Jordi Savall alla fine della soirée musicale che ha inaugurato il ciclo di Concerti per Maria Vergine della Società del Quartetto di Milano.

Un assoluto trionfo per il maestro di Barcellona accompagnato dall’ensemble Hespèrion XXI e dalla Cappella Reial de Catalunya, colleghi e amici (ormai) con i quali Savall continua a recuperare (e diffondere) il ricco e affascinante repertorio anteriore al XIX secolo. Nell’incrocio tra la navata principale e il transetto della Chiesa di Sant’Antonio Abate i musicisti hanno eseguito canti e danze in onore della Vergine Nera del Monastero di Montserrat, repertorio suggestivo risalente al XIV secolo conservato nel “Llibre Vermeil”. Rosso non solo il libro ma anche la sciarpa-stola di Jordi, come al solito suonatore carismatico di viella, ribeca e rebab nonché direttore dell’intera compagine, un omogeneo ensemble (strumentale e vocale) che ha dilettato il pubblico con canoni a cappella, ballate, virelai e danze come “Cuncti simun concanentes” in cui il pubblico tutto era interpellato per il ritornello.

Secondo appuntamento il 12 maggio con l’ensemble Concerto Romano diretto da Alessandro Quarta. Sarà eseguito, novità per Milano, l’oratorio di Bernardo Pasquini “La sete di Christo” per soli e orchestra.

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