Michela Antenucci è Euridice a Padova

in Special Guest

Michela Antenucci interpreta il ruolo di Euridice, a Padova, nell’Orfeo ed Euridice di Gluck.

Al di là della storia nota a tutti, il mio desiderio è quello di rendere questo ruolo il più vicino possibile alla sensibilità contemporanea. Euridice, prematuramente strappata alla vita, si trova improvvisamente a rivivere. Ma, oltre alla difficoltà fisica di dover ritrovare la sua dimensione corporea dopo il torpore della morte, dovrà affrontare l’inspiegabile atteggiamento di Orfeo. Il cantore, seppure a parole la inviti a seguirlo, non la rassicura con i comportamenti, suscitando così in lei incertezze e paure.

Euridice non ha uno specchio da cui ottenere la rassicurazione di essere ancora bella. Non ha la cognizione di quanto tempo abbia trascorso nel suo “dolce riposo” e non sa quindi se, nel frattempo, Orfeo abbia incontrato un altro amore o abbia maturato un incolmabile distacco da lei.

La personalità di Euridice

È molto interessante spogliare la personalità di Euridice da quell’aura più angelicata e melense a cui è facile cedere. Il suo spirito attraversa tutte le fasi della personalità femminile: l’incertezza, il dolore, lo sdegno, la furia.

La mente umana, in questa visione di Paolo Giani, rivela tutte le possibilità che ha di reagire ad un trauma e fa perdere la connotazione temporale che relegherebbe il tutto al tempo di Gluck o del mito.

Le note di Liszt e Berio

Avvicinano ulteriormente ai nostri giorni le scelte del Maestro Angius di accostare allo spartito originale, musiche di altri tempi ed autori: mi sono sorpresa a riscontrare quanto le note di Liszt e di Berio si siano  integrate perfettamente con il contesto che le accoglie, amplificandone ulteriormente la carica emotiva.

Vocalmente parlando, la tessitura si snoda attorno al registro centrale della voce nel quale sento di poter esprimere al meglio la molteplicità di colori che questa particolare visione del ruolo, a parer mio richiede.

Michela Antenucci

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