Teatri del suono: la nuova stagione dell’OPV firmata Angius

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Teatri del suono è il titolo dato da Marco Angius alla stagione 2017/2018 dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Teatro in quanto drammatizzazione del suono, teatro in quanto ricerca della messa in scena del suono da parte di molti dei compositori proposti. Il programma, ricco di Novecento come sottolinea Angius, è innovativo ed affascinante. Prosegue anche il ciclo didattico Lezioni di suono, dopo il successo delle edizioni precedenti e la presenza su Rai5, quest’anno con il compositore in residence Giorgio Battistelli. Al via, invece, anche un nuovo ciclo didattico Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica, in cui i sabati dopo i concerti parte del programma verrà ripetuta alla presenza di importanti musicologi che ne offriranno una lettura inedita.

Fin dal concerto di apertura giovedì 26 ottobre è chiaro cosa si intenda per Teatri del suono: il suono a teatro, il teatro nel suono. Un ciclo dedicato alle ouverture dell’unica opera beethoveniana comincia con l’Ouverture Fidelio, invasione del mondo sinfonico nel teatro, seguita dalla Sinfonia n. 9 di Mahler nella rielaborazione per orchestra da camera di Simon, invasione del mondo teatrale nel sinfonico. La Sinfonia verrà poi replicata Sabato 28 alla presenza di Daniele Spini per le Lezioni di sabato. Sul podio in entrambe le occasioni il direttore artistico e musicale Marco Angius.

Angius tornerà per il secondo concerto giovedì 9 novembre, ancora una volta denso di drammaturgia. La Russia fa da scenario per un programma che all’orchestrazione stravinskijana di raro ascolto del Notturno n. 2 di Chopin fa seguire la Suite op. 32a di Shostakovich dalle musiche di scena per il film Hamlet di Kozintsev. Completa il programma un particolare Pierino il Lupo con la voce recitante di Paolo Rossi, cui è stata data carta bianca sull’elaborazione della celebre fiaba a tal punto da poter parlare di un Pierino di Prokofiev/Rossi. Il programma sarà poi replicato a Milano nella stagione dei Pomeriggi Musicali.

Il Novecento domina anche il concerto di giovedì 23 novembre, questa volta all’insegna della neoclassica rilettura del passato. Francesco Angelico dirigerà l’OPV in un programma che alla Suite Pulcinella di Stravinskij affiancherà la Sinfonia n. 1 “Classica” di Prokofiev, inframezzate da Scarlattiana di Casella con Maurizio Baglini al pianoforte. Proprio quest’ultimo brano sarà oggetto di una Lezione con Ricciarda di Belgiojoso sabato 25.

Venerdì 1 dicembre Luigi Piovano si presenterà nella duplice veste di direttore sulle Metamorphosen di Richard Strauss e solista nel Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Shostakovich. Le Metamorphosen saranno poi anche analizzate da Sergio Durante il giorno successivo, sabato 2 dicembre, nell’ambito delle Lezioni.

Il tradizionale Concerto di Natale alla Basilica di Sant’Antonio vedrà quest’anno Filippo Maria Bressan far dialogare, giovedì 14 dicembre, il mondo inglese con quello tedesco, alternando due riletture novecentesche del Barocco, la Ciaccona in sol minore di Purcell nella rielaborazione di Britten e la Fantasy on a theme by Thomas Tallis di Vaughan Williams, al Bach della Suite n. 3 per orchestra e della Cantata n. 51 “Jauchzet Gott in allen Landen” con il soprano Giulia Bolcato e la tromba solista di Simone Lonardi.

Il nuovo anno sarà salutato giovedì 25 gennaio dalla prosecuzione del ciclo dedicato alle ouverture beethoveniane, con la Leonore I, seguita dal Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky e la Sinfonia n. 5 di Beethoven. Al fianco del direttore Gaetano D’Espinosa il famoso violinista ucraino Valeriy Sokolov.

La voce solista tornerà nei Teatri del suono giovedì 8 febbraio per i Rückert-Lieder di Mahler, seguiti dall’Ode a Napoleone Bonaparte per orchestra d’archi, pianoforte e voce recitante di Schönberg e dalla Sinfonia n. 7 “Incompiuta” di Schubert. Il basso Andrea Mastroni e il pianista Emanuele Arciuli verranno guidati dalla bacchetta di Andrea Pestalozza. Il concerto segna anche il ritorno delle Lezioni di sabato, che sabato 10 vedranno Paolo Petazzi affrontare i Lieder mahleriani.

Di nuovo sul podio Marco Angius per il concerto di giovedì 22 febbraio, che proseguirà con la Leonora III il ciclo beethoveniano, insieme alla Sinfonia n. 7 del compositore di Bonn, inframezzati dalla prima esecuzione assoluta dei Sette Intermezzi da Il suono giallo di Solbiati. Parte del ciclo anche la Lezione di sabato 24, in cui Giorgio Pestelli condurrà il pubblico tra le tre Leonore.

Un’altra Leonora sarà invece la protagonista del concerto di giovedì 15 marzo. Sotto la direzione di Angius, la pianista Leonora Armellini eseguirà il Concerto in sol maggiore di Ravel, affiancata alla prima esecuzione assoluta del brano commissionato a Giorgio Battistelli, compositore in residence, e alla Musica per archi, percussioni e celesta di Bartòk. Proprio Bartòk sarà oggetto dell’ultima Lezione di sabato, tenuta sabato 17 marzo da Francesco Antonioni.

Roland Böer farà il suo ritorno alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto dopo il suo successo della precedente stagione giovedì 22 marzo, dirigendo l’ultima ouverture dal Fidelio rimasta, la Leonore II, insieme alla Serenata n. 1 di Brahms e al Concerto per violino e orchestra di Ligeti eseguito da Francesco D’Orazio.

Giovedì 12 aprile sarà Olli Mustonen a offrirsi nella triplice veste di direttore, solista e compositore. Del poliedrico musicista finlandese verrà eseguito il Trittico per archi, procedendo con il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Beethoven e concludendo infine con la Sinfonia n. 5 del suo conterraneo Sibelius.

Un altro compositore e direttore d’orchestra ci offrirà uno sguardo sulla sua produzione giovedì 19 aprile. Marcello Panni dirigerà il suo Dalla Terra del Rimorso per violino e orchestra con la violinista Myriam Dal Don, oltre alla Sinfonia in do di Bizet, mentre il soprano Gabrielle Philiponet ed il tenore Enguerrand De Hys si esibiranno nella Marie Stuart et Rizzio, Scena lirica per soprano, tenore e orchestra che segna sia la prosecuzione della collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia, sia l’ultimo quadro dei padovani Teatri del suono.

Concluderà infatti la stagione l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, diretta da Massiliano Caldi e con il giovane pianista di Gorizia Alexander Gadjiev. Venerdì 4 maggio l’Auditorium padovano verrà animato dai Tre pezzi in stile antico di Gòrecki, seguiti dal Trittico botticelliano di Respighi, concludendo infine con il raro Concerto per pianoforte e orchestra op. 61a di Beethoven, rielaborazione d’autore del celebre Concerto per violino.

La stagione è realizzata con il sostegno del MIBACT, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

Foto di copertina: Valeriy Sokolov

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