Meno giudizi più temi: il nuovo corso di amadeusmagazine.it

in cover story

Comincia un nuovo corso per Amadeus on line. Il nostro editore, Bel Vivere Media, ha appena festeggiato la quotazione della Capogruppo Cose Belle d’Italia su MTA di Borsa Italiana e ha annunciato le linee guida del nuovo piano di sviluppo, nel quale appare strategica l’implementazione delle piattaforme editoriali digitali. Oggi, dopo alcuni mesi di lavoro dal mio insediamento come direttore responsabile della testata on line, ho quindi il piacere di presentare la nuova versione di amadeusmagazine.it, un portale completamente rinnovato tanto nel suo layout grafico quanto nel suo palinsesto.

Tante le novità, a cominciare dalla costituzione di un editorial board che comprende tre professionisti eccellenti: Emilio Sala, brillante musicologo conosciuto dai lettori di Amadeus per le sue rubriche sull’opera; Valentina Bonelli, critico e storico di danza altrettanto familiare per le frequenti incursioni nel mondo coreutico; Orazio Sciortino, pianista compositore curioso e proteiforme, da sempre dinamico nella sua ricerca artistica. Insieme a loro ho condiviso il piano editoriale che informerà la piattaforma su cui state navigando. Troverete ancora le news e le presentazioni necessarie per non perdere il contatto con l’attualità; le interviste agli artisti più interessanti del momento; aumenteranno progressivamente i contenuti audiovisivi grazie allo sviluppo di una vera e propria “AmadeusTV” in cui raccoglieremo i format di nostra produzione – come “Un caffè con l’artista” – e i vari contributi commissionati ad hoc (“Archipelago”) o promossi direttamente dalla redazione (“Don Chisciotte alla Scala”).

Ma c’è qualcosa che non troverete più, e spero non sia un trauma: le recensioni usa e getta. La nostra epoca è superficiale, smemorata, vorace di velocità e poco incline all’analisi. Chiunque, oggi, improvvisa un mestiere (politico, editore, regista, direttore artistico etc.). Chiunque si erge a dispensatore di giudizi (di merito e di gusto) atti a marcare un territorio sempre più ricco di impressioni parziali e povero di temi da approfondire. Nel nostro piccolo vogliamo segnare una discontinuità. Il nuovo motto di amadeusmagazine.it sarà allora “meno giudizi e più temi”, meno soliloqui e più finestre di approfondimento, nelle quali non bisogna “servirsi” dell’oggetto per affermare la propria presenza quanto “servire” l’oggetto sollecitando riflessioni che possano svelare di volta in volta una delle molteplici facce del prisma.

Su alcuni temi manterremo un presidio costante con le nostre rubriche d’autore: Emilio Sala (l’opera oltre l’opera) continuerà a scandagliare il teatro musicale, con particolare attenzione al melodramma; Valentina Bonelli (trenDance) seguirà la danza, tenendoci informati sulle nuove tendenze internazionali; Orazio Sciortino (note di passaggio) ci offrirà preziose pillole di analisi musicale, tanto sul repertorio storico quanto su quello contemporaneo; Alberto Mattioli (controcanto), penna graffiante da felino in prima linea, ci svelerà uno scorcio inedito (e pungente) dell’attualità musicale. A me spetteranno le cover story, dedicate ad artisti o eventi di rilievo. Da non perdere, inoltre, la rubrica Special Guest che dà voce direttamente agli artisti, consentendogli di raccontare – senza mediazioni – le esperienze più significative della loro carriera.

Siamo fortunati ad occuparci di musica e di teatro, ed è forse un privilegio, oggi, poter (ri)lanciare un nuovo portale dedicato all’arte di Orfeo. Spero che l’obiettivo prefissato sia a voi gradito, ma lo scopriremo solo con i vostri click!

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