Leonardo Cortellazzi è Admeto all’Opera di Firenze

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Leonardo Cortellazzi dal 21 al 30 marzo sarà Admeto nell’Alceste di Gluck all’Opera di Firenze. Gli abbiamo chiesto di raccontarci le particolarità del ruolo.

Non è la prima volta che ricopre questo ruolo…

«Infatti, il mio primo incontro con Alceste e con Gluck fu nel 2004 quando ebbi la possibilità di partecipare, da corista del Teatro Regio di Parma alla stupenda e ricca produzione firmata da Liliana Cavani. In quell’epoca ricordo di aver amato in particolare la sontuasità e la bellezza melodica della parte corale, tanto estesa quanto importante e cardinale nella struttura dell’opera. Solo lo scorso anno ho avuto la fortuna di debuttare il ruolo di Admeto, a Ferrara, ed è nato un grande amore ed una forte affinità con questo personaggio. Per la scrittura di Gluck interpretare Admeto significa a ogni frase unire al canto una grande attenzione interpretativa per trasmettere al meglio la drammaticità del testo».

Sul podio Federico Maria Sardelli, alla regia Pier Luigi Pizzi…

«La mia prima e unica esperienza con Pizzi risale al Don Giovanni di Bologna nel 2011, di quell’incontro ricordo soprattutto la bellezza e l’eleganza dell’impianto scenico e dei costumi, grande marchio di fabbrica del Maestro, ma anche la richiesta continua di una recitazione vera, forte, moderna che permettesse di coinvolgere il pubblico. Con Sardelli non ho mai lavorato ed è una gioia per me poterlo fare, finalmente, perchè conosco la sua profonda passione e saggezza per questo repertorio e non vedo l’ora di conoscerlo anche al di là del lavoro, sapendo della sua fama di uomo intelligentissimo, simpatico e poliedrico».

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