La EUYO diretta dal Vasily Petrenko il 12 aprile al Conservatorio di Milano

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Appuntamento speciale per Serate Musicali, venerdì 12 aprile in Sala Verdi al Conservatorio di Milano. Un evento dedicato al futuro, ai giovani e all’Europa con una delle realtà più interessanti e preziose del panorama musicale europeo: la EUYO – European Union Youth Orchestra, diretta dal Vasily Petrenko e affiancata dalla lettone Kristine Opolais, soprano tra i più apprezzati della scena mondiale odierna. Con il patrocinio della Commissione europea e di Villa Vigoni – Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea.

Definita dal Guardian, “orchestra dal modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico e capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria”, la EUYO, la cui sede è stata recentemente trasferita proprio in Italia, a Ferrara, viene annoverata tra le orchestre sinfoniche più eminenti d’Europa, con concerti in tutto il mondo in più di 200 città attraverso quattro continenti. Ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico, è stata definita dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Ruolo di Ambasciatore che riveste ufficialmente da più di 40 anni.

Una realtà fondata nel 1976, il cui primo direttore e cofondatore fu Claudio Abbado, da sempre a contatto con il fiore all’occhiello del panorama musicale internazionale: da Daniel Barenboim a Leonard Bernstein, da Sir Colin Davis a Herbert von Karajan e Mstislav Rostropovich. Tra i suoi direttori musicali, oltre ad Abbado, Vladimir Ashkenazy, Bernard Haitink e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko. Tra i suoi Patroni Onorari, i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.

Ogni anno l’EUYO seleziona i suoi membri con rigorose audizioni tenute in tutti i 28 Stati Membri dell’Unione Europea. Venerdì 12 aprile, accanto alla EUYO e al suo direttore Vasily Petrenko, anche il soprano lettone Kristine Opolais, altra presenza che, con il suo tono brillante unico e con la sua apprezzatissima intensità drammatica, impreziosisce una grande serata di musica che non dimentica i valori fondanti della società  di oggi.

 

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