È scomparso Antonio Magnocavallo, Presidente della Società del Quartetto di Milano

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La Società del Quartetto di Milano è in lutto. L’avvocato Antonio Magnocavallo si è spento Sabato 26 gennaio 2019, dopo una lunga malattia combattuta con coraggio e tenacia. Avrebbe compiuto 82 anni l’11 aprile.

Per molti anni, fin dalla nascita di Amadeus, abbiamo avuto modo di apprezzare Antonio Magnocavallo sia per la sua attività di illustre avvocato civilista, che per la sua passione per la musica. Il suo apprendistato nello studio di Sergio Dragoni, uno dei più apprezzati nella capitale lombarda, gli aveva aperto le porte sia alla professione che alla grande musica. Entrato a far parte del Consiglio Direttivo della Società del Quartetto nel 1981, ne diventa poi Presidente e ne promuove assiduamente l’attività con il costante impegno a salvaguardarne il livello qualitativo e l’apertura sempre più ampia nel coinvolgimento delle giovani generazioni. Una lotta che ha sostenuto con soddisfazione fino agli ultimi giorni della sua vita. Aveva ricevuto una società riservata esclusivamente ai soci e ne aveva fatto un centro di attività di cultura musicale e non solo aperto alla cittadinanza.

Tra le numerose attività gestite dalla Società del Quartetto con la presidenza dell’avvocato Antonio Magnocavallo non possiamo non ricordare l’esecuzione della Passione secondo Matteo di Bach diretta da Harnoncourt alla testa del Concertgebouw di Amsterdam, l’integrale delle Cantate di Bach in alcune delle più importanti chiese e basiliche milanesi, l’integrale dei Quartetti di Beethoven con il Quartetto di Tokio. E questo solo per elencare le manifestazioni più importanti che facevano da corollario ai cicli di musica da camera della Società del Quartetto, che sotto la guida di Magnocavallo giunse a compiere cento anni di vita. La scomparsa di Antonio Magnocavallo, avvenuta il 26 gennaio dopo una lunga malattia,  lascia un vuoto difficilmente colmabile nelle attività culturali della città di Milano. Aveva saputo fondere la sua professione e la sua passione in un mix che lo portava a coprire cariche importanti quali la presidenza della Casa di riposo per Musicisti Giuseppe Verdi e della Fondazione Dragoni. Non era raro vederlo in sella alla bicicletta che fu di Sergio Dragoni giungere ai concerti ed è così che ci piace ricordarlo.

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