Divertimento Ensemble festeggia i suoi 40 anni di attività e presenta IDEA

in News

La divulgazione del repertorio contemporaneo e il sostegno a giovani compositori e promettenti interpreti. Nell’anno in cui celebra i suoi 40 anni di attività, Divertimento Ensemble rinnova il proprio impegno nella diffusione di linguaggi musicali innovativi e nella valorizzazione di talenti emergenti. Il 17 maggio al Teatro Litta un gruppo di pianisti selezionati dal progetto Call for Young Performers dedica un omaggio a György Kurtág. Sotto la guida di Maria Grazia Bellocchio alcuni giovani hanno affrontato in una masterclass l’interpretazione di parte della produzione pianistica del maestro ungherese e il concerto rappresenta il completamento di questa esperienza didattica. Riccardo Bisatti, Raffaella Calia, Giacomo Carnevali, Alessia Cecchetti, Magdalena Cerezo Falcez, Elisabetta Galindo Pacheco, Giovanni Galletta, Luigi Nicolardi, Erica Rita Paganelli e Giorgio Pesenti sono i nomi dei pianisti che presto, come si augura Divertimento Ensemble, faranno parlare di sé. In una performance di circa un’ora e mezza i giovani interpreti si alternano sul palco del Litta, dove tre pianoforti permettono di eseguire in un flusso pressoché ininterrotto una selezione di brani tratta da Játékok (Giochi), gli Otto pezzi per pianoforte op. 3, Splinters op. 6/d e alcune trascrizioni da Henry Purcell e Johann Sebastian Bach. Proprio con la Fantasia upon One Note di Purcell, in una versione per pianoforte a quattro mani, si apre la serata. La successione dei pezzi in programma crea un avvicendarsi tra la rasserenante distensione di alcuni corali di Bach, ritrascritti per un’esecuzione a quattro mani, e l’intensa energia sprigionata da gran parte delle composizioni di Kurtág, in cui i pianisti devono affrontare un impegno tecnicamente elevato. Molti di questi brani, inoltre, richiedono un intervento soggettivo di chi li interpreta. Una notazione di tipo tradizionale, infatti, lascia spazio a una scrittura più libera, che concede un ampio margine di discrezionalità e conduce l’interprete ad affrontare scelte esecutive personali. I pianisti selezionati da Divertimento Ensemble si dimostrano in questo maturi e lucidi, esibendo sul palco una sicurezza e una determinazione da concertisti di lungo corso. Il pubblico in sala, competente e preparato ad affrontare un repertorio non sempre facile da decifrare, riconosce al termine del programma il valore di questi giovani interpreti con un applauso carico di ammirazione e apprezzamento.

È significativo sottolineare che prima del concerto ha luogo la presentazione di IDEA, ovvero l’International Divertimento Ensemble Academy. Il progetto nasce per riunire e coordinare le diverse attività di formazione già in atto da tempo e per facilitare il dialogo con quelle istituzioni europee che perseguono obiettivi comuni. Da una parte sono previsti itinerari formativi, come il Corso di direzione d’orchestra, il già citato Call for Young Performers, l’International Workshop for Young Composers e una masterclass di composizione, iniziative destinate a direttori, strumentisti e compositori interessati ad approfondire i linguaggi della musica contemporanea. Dall’altra parte si organizzano diversi concorsi: gli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”, il Concorso di composizione AFAM, riservato ai giovani iscritti alle istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale, e il coinvolgente Sul palco!, un’opportunità che premia un’opera performativa caratterizzata da originalità e innovazione, ancora inedita o in cerca di maggior visibilità. Il progetto del Compositore in residence, infine, offre ogni anno a un giovane, i cui brani sono già noti e in parte eseguiti dall’Ensemble o che semplicemente ne hanno suscitato l’interesse, la possibilità di una presenza ricorrente nella stagione concertistica e la realizzazione di un CD. Un plauso, quindi, è da rivolgere a Divertimento Ensemble per il concreto sostegno alle nuove leve di musicisti in quella delicata fase che conduce dalla formazione all’attività professionale.

Paavo Järvi sul podio della Scala per Don Giovanni
Progetto Händel con Roberto Bolle e Svetlana Zakharova

Potrebbe interessarti anche

Menu