Daniele Gatti sul podio della Filarmonica della Scala

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Il nuovo appuntamento della stagione Filarmonica, in programma lunedì 13 maggio 2019 alle ore 20, riporta sul podio Daniele Gatti. L’impaginato del direttore milanese, ospite regolare della stagione, procede questa volta per giustapposizione: da un lato la freschezza di Mozart della Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201; dall’altro, il contrasto estetico e politico della Sinfonia n. 5 di Šostakovič.

La prima appartiene al periodo in cui il Wunderkind di Salisburgo si allontana dal gusto più propriamente italiano della sua giovinezza per confrontarsi con il sinfonismo di Haydn; la seconda è l’opera del musicista che vive all’interno del regime staliniano, teso fra la raffinatissima e disincantata originalità dei quartetti e di alcuni mirabili nuclei cameristici e la magniloquenza di certe pagine orchestrali da leggersi in chiave storico-politica.

Dopo la censura di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, Šostakovič pubblica la Sinfonia n. 5 in re minore quale «risposta positiva e stimolante da parte di un artista sovietico a delle giuste critiche»: un’opera cardine apparsa all’epoca come un’adesione allo stile promosso dal regime e che oggi manifesta con nettezza il suo carattere di «giubilo forzato».

La relazione di Daniele Gatti con la Filarmonica della Scala è di lunga data e segna, con questo appuntamento, il traguardo di 47 concerti dal 2005 alla Scala e in tournée. Il prossimo appuntamento di stagione, lunedì 27 maggio 2019, porta sul podio Michele Mariotti con la Sinfonia n. 2 di Charles Ives e vede ospite il pianista russo Arcadi Volodos con il Terzo concerto di Beethoven.

Immagine di copertina Ph. Silvia Lelli

 

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